Francesca Liberatore. Il desiderio sfila a Milano tra moda, star e suggestioni dal futuro

Domenica 27 settembre 2026, nelle suggestive sale dell’Educandato Statale Emanuela Setti Carraro di Milano, Francesca Liberatore ha presentato la collezione Spring/Summer 2027, trasformando la storica sede in un luogo d’incontro tra moda, arte, generazioni e culture.
Un parterre internazionale, con numerose star orientali, ha confermato il forte legame della stilista con la Cina, mercato di grande riferimento per il brand. Presenti anche molti volti noti italiani, tra cui Chiara Boni, Nicoletta Spagnoli, Samuel Peron, Ferdinando Bruni del Teatro Elfo Puccini, Mario Boselli, Alessandra Panico di Camera Moda, oltre a influencer e protagonisti del fashion system.
Al centro dello show c’è il desiderio, inteso come attesa, curiosità e piacere della scoperta. L’ispirazione arriva dalle “Blind Box”: otto modelle aprono la passerella indossando altrettante giacche iconiche dell’archivio Liberatore 2010-2020, rigorosamente nere e accostate al nude, svelate all’interno di sorprendenti box a dimensione umana.
Da quel primo colpo di scena prende forma una collezione vivace, libera nelle sovrapposizioni e nelle proporzioni. Cotoni fantasia, stampe pop e cromie decise incontrano una maglieria sofisticata, lavorata a intarsi e jacquard. Brown, verde brillante, azzurro e burgundy si rincorrono tra grafiche, ricami couture dal gusto romantico e motivi geometrici e floreali. Le gonne acquistano volume e cambiano forma seguendo il movimento del corpo, mentre i bomber ampi e morbidi – firma riconoscibile della Maison – tornano reinterpretati attraverso fantasie e righe.
Il dialogo si allarga all’infanzia grazie alla collaborazione con il marchio cinese ASK: tessuti tecnici e jacquard si popolano di angeli, UFO, pianeti e galassie, componendo un immaginario sospeso tra gioco e futuro.
Una passerella che rompe le associazioni più convenzionali e trasforma il desiderio in energia creativa, capace di mettere in relazione persone, emozioni, idee e mondi differenti.









