Julia Elle e Selvaggia Lucarelli, l’intervista esclusiva su Vale Tutto Podcast

Giulia Cutispoto, per anni Julia Elle, torna a raccontarsi a quasi quattro anni dal caso che l’ha travolta davanti a chi nel 2022 aveva messo in fila le contraddizioni della sua storia. L’intervista apre la nuova fase del podcast di Selvaggia Lucarelli, che cambia nome da Burnout Podcast a Vale Tutto Podcast e si trasferisce nel Boutade Studio di Milano. La puntata esce domenica 4 ottobre, in esclusiva per chi è abbonato alla newsletter di Vale Tutto.
Dal 2016 al 2022 “Disperatamente mamma” era uno dei profili più seguiti e redditizi tra le mamme influencer italiane. Poi, nel novembre 2022, l’ex compagno Paolo Paone ha scritto pubblicamente di non essere il padre biologico del secondo figlio, al contrario di quanto lei aveva raccontato per anni nei libri e sui social. Da lì la valanga, gli articoli di Lucarelli su Domani, i marchi che si sfilano, il profilo Instagram fermo dalla primavera del 2023.
La domanda di partenza è secca, cosa hai sbagliato, e la risposta pure, “Tutto”. Arrivava a guadagnare anche 400mila euro l’anno e, anche se quel lavoro non le piaceva, non voleva uscire dal sistema perché «i soldi erano la mia ombra. Oggi la conosco e non la temo più». Si descrive inghiottita da Instagram e dalla necessità di performare, convinta che mostrare solo la parte migliore della vita familiare fosse un modo per proteggerla.
Il momento della caduta lo ricorda bene. Era sul letto quando ha visto il post dell’ex e ha pensato che fosse finita, quasi con sollievo, perché non avrebbe più dovuto tenere in piedi tutto. Resta il capitolo più delicato, quello dei figli, cresciuti per anni davanti a milioni di sconosciuti, ai quali dice di aver chiesto scusa.
Oggi è laureata, studia ancora, fa tirocinio in una RSA, lavora come consulente familiare e parla dei rischi dell’esporre i minori online. La domanda sulla sua credibilità se la pone da sola, e risponde che proprio quegli errori le hanno insegnato quanto si possa sbagliare. Di Julia Elle non le manca nulla, e oggi sente di fare davvero «quello che mi somiglia».








