A settembre, l’amore per il sapere esplode nelle piazze e nei dintorni delle cittadine della provincia modenese. Come da tradizione, le meravigliose Modena. Carpi e Sassuolo si fanno conoscere in una bellezza a tutto tondo: insieme chiamano all’appello gli attributi sapienti e meditativi della filosofia.
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre un dotto fascio di luce rianimerà le tre iconiche città per celebrare l’appuntamento tanto atteso con la cultura. Un tema particolarmente stimolante quello selezionato anche quest’anno dagli organizzatori del Festivalfilosofia: il ”caos”, un elemento contraddittorio ma imprescindibile, da esaminare per comprenderne il forte valore.
Incertezza e disordine saranno le parole chiave per argomentare alcune tra le problematiche più preoccupanti della nostra contemporaneità. Basti pensare alla dissoluzione dei vecchi ordini; ai frequenti e imprevedibili eventi catastrofici; ai processi che determinano cambiamenti irreversibili sul piano politico, scientifico e climatico. Non sono poche, ma non tutte sono da considerarsi delle vere problematiche. Ecco perché diventa un dovere fermarsi un momento per riflettere.
Al cambiamento spesso si attribuisce un connotato discriminatorio, come se presentasse una malformazione congenita. Si tratta di un processo che può spaventare, senza dubbio, perché non sempre ponderabile e gestibile, ma questo non lo spoglia da una sua logica. Il caos – che è insieme padre e figlio del cambiamento – trova la sua ragion d’essere se accuratamente esaminato: porta alla luce trasformazioni essenziali per l’evoluzione di qualsivoglia aspetto umano, scientifico, tecnologico, ambientale.
Trattare il caos con un idoneo e prolifico linguaggio filosofico significherà valorizzarne il fondo generativo e potenzialmente correttivo. Non si perderà lo sguardo analitico sulle eventuali possibilità di derive. Ma dal disordine è necessario estrarre anche il frutto creativo. Lo sguardo critico della conoscenza deve conservare la sua intramontabile utilità, non dimenticando mai che ogni luce procura un’ombra. Ma le ombre non vanno demonizzate a prescindere, vanno accolte e comprese.
Per informazioni sul programma e sugli ospiti presenti al Festivalfilosofia 2026 è possibile visitare il sito www.festivalfilosofia.it


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