Active News Blog STORIE E INTERVISTE “Profondo Thriller”, il podcast da brivido di Tania Palmeri

“Profondo Thriller”, il podcast da brivido di Tania Palmeri

Tania Palmeri, classe 1981, abitante a Cerro al Lambro è approdata alla web radio di Peschiera Borromeo – Radio Active 20068 – con il suo podcast da brivido “Profondo Thriller”.

In poco tempo il programma ha raggiunto un’altissima soglia di ascolti, sia in diretta che in podcast. Palmeri ci svela il segreto del successo di “Profondo Thriller”.

Hai moltissimi ascolti: come te lo spieghi?

«Credo che il podcast stia ottenendo un buon riscontro perché i temi misteriosi affascinano un pubblico vastissimo, di tutte le età. Sono un modo per provare emozioni forti restando nella sicurezza della propria casa. Gestendo anche la mia pagina Instagram Thrilleriana, dedicata agli stessi argomenti, ho avuto la conferma che c’è una grande comunità di persone che, come me, ama questo genere e cerca sempre nuovi contenuti, non più solo al cinema e in tv ma sempre più sul web, sui social e sulle piattaforme streaming».

Come è nato “Profondo Thriller”

«“Profondo Thriller” è nato come trasmissione radiofonica esattamente un anno fa, all’inizio di dicembre 2024. Qualche mese prima mi ero iscritta al corso per speaker di Radio Active 20068, un po’ per gioco e un po’ per mettermi alla prova con qualcosa di nuovo. Ho sempre avuto una grande curiosità per tutto ciò che riguarda la comunicazione – dalla televisione alla radio, fino al web – e cerco costantemente di imparare, leggere, studiare e aggiornarmi.

Durante il corso abbiamo iniziato a progettare i nostri ipotetici programmi, e per me è stato naturale scegliere come tema centrale il thriller e l’horror, generi di cui sono appassionata da sempre. L’idea era partire da un film e analizzare le storie vere che lo avevano ispirato, consigliando anche libri sullo stesso argomento, con intermezzi musicali tra un tema e l’altro. Senza quasi accorgermene, quella bozza è diventata una vera trasmissione: la prima stagione è durata 20 episodi.

Nella pausa estiva ho riflettuto sulla struttura del programma e, confrontandomi con il mio compagno (Pino Di Pietro) – che si occupa del sound design – e con il direttore della radio (Raffaele Vailati), ho deciso di trasformarlo in un podcast: ho eliminato i brani musicali e ampliato la parte narrativa. Una scelta che si è rivelata vincente, perché i riscontri sono stati davvero molto positivi».

Da cosa ti fai ispirare?

«Sono da sempre una grande appassionata di cinema e letteratura thriller, horror, mystery e noir: fin da bambina le storie di paura e di mistero sono sempre state per me una vera scarica di adrenalina. Adoro la tensione che sanno creare e mi entusiasmano soprattutto quando affondano le radici in fatti realmente accaduti. Un’altra mia grande passione è il paranormale, tutto ciò che sfugge alle spiegazioni razionali: quell’area grigia tra ciò che si conosce e ciò che non si riesce a comprendere esercita su di me un enorme fascino. Nel podcast racconto anche casi di cronaca, ma Profondo Thriller non è un podcast di true crime in senso stretto: è più un progetto narrativo e transmediale, dove convivono cinema, libri, fatti reali e suggestioni.

Se penso a un riferimento per quanto riguarda la narrazione, cito senza dubbio Carlo Lucarelli, sono cresciuta con il suo “Blu Notte” e lo trovo ancora il più coinvolgente in assoluto. Nel true crime e podcast di inchiesta apprezzo molto Stefano Nazzi e Pablo Trincia.

Per ascoltare “Profondo Thriller”: https://share.google/QDR8P9viobNuwbid1

Exit mobile version