09/12/2025
Peschiera Borromeo

JazzMi a Pioltello con Vik and the Doctors of Jive

La rassegna JazzMi è approdata la sera del 7 novembre nella sala consigliare di Pioltello con un concerto offerto dall’amministrazione comunale (ingresso libero su prenotazione) con il concerto di “Vik and the Doctors of Jive”. Questi artisti, che spesso sono di casa al Blue Note di Milano, hanno trascinato il pubblico con una miscela musicale esplosiva del repertorio jive spaziando dai classici americani a Louis Prima, senza dimenticare i nostri Buscaglione e Carosone, aggiungendo anche degli inediti sempre con il loro inconfondibile stile.

L’orchestra è stata fondata nel 2004 per volontà di Vittorio Marzioli, in arte Vik, e annovera grandi professionisti del panorama jazz italiano, con la direzione musicale e gli arrangiamenti del saxofonista Germano Zenga.

Questa la formazione che era sul palco: Vittorio “Vik” Marzioli (voce, conduttore), Germano Zenga (sax tenore), Paolo De Ceglie (tromba), Carlo Napolitano (trombone), Giulio Stromendo (pianoforte), Marco Gianotti (contrabbasso) e Tommaso Bradascio (batteria).

I brani eseguiti: Night and Day, in versione latin, Permettete signorina di Nicola Arigliano, L.O.V.E. (la sola donna al mondo) di Nat King Cole, Che notte di Fred Buscaglione, Una tazza di te di Caleffi, Everybody Love Somebody di Dean Martin.

Un siparietto con il peschierese Roby che ha cantato Blue Suede Shoes di Elvis Presley e la giovane Valentina che ha presentato I Wish You Love di Frank Sinatra.

Vik ha poi ripreso il suo posto presentando Senza fine di Gino Paoli, in versione 4/4, Guarda che luna di Fred Buscaglione (con uno splendido assolo di Germano Zenga), Un’altra notte senza te (un loro inedito), Made In Italy e Oh, Marie di Louis Prima, Tu vuò fa’ l’americano e ‘O sarracino di Renato Carosone. Come bis hanno eseguito Che sarà dei Ricchi e Poveri.

Un’intesa musicale che, grazie anche all’elegante irriverenza e all’innata capacità di tenere il palco del frontman “Vik” dei Doctors of Jive, molto spesso ha fatto battere le mani al pubblico che ha riempito completamente la sala.

Il Jive è una variazione molto vivace del Jitterbug, una forma di ballo swing. Nella sua prima formulazione, il jive è stato ballato esclusivamente da danzatori neri. Successivamente è stato ripreso dai bianchi. Dopo la seconda guerra mondiale, il jive è stato sottoposto a una serie di revisioni che ne hanno fatto uno dei balli ancor oggi più prestigiosi a livello internazionale. Durante la seconda guerra mondiale i soldati americani e canadesi hanno diffuso lo swing nelle varie nazioni dove hanno combattuto. In Francia questo nuovo ballo è stato chiamato be-bop, in Germania Blues Boogie, in Italia boogie woogie e nel Regno Unito Jive.

Fotografie: Giulio Barreri, Paolo Pinter

 

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