Tutto è cominciato con un cappellino di Radio 105 vinto da bambino e una memoria che funzionava per melodie. Alessandro Gaglio, palermitano, trentenne, attore e cantante di musical, a cinque anni canticchiava i jingle pubblicitari in inglese senza capire una parola e non era svogliatezza linguistica, ma una testa sintonizzata su frequenze che altri non sentivano ancora.
Gaglio è uno di quei talenti che il palcoscenico se lo è guadagnato a strati, quasi in punta di piedi. A muovere tutto è stata un’insegnante delle elementari, Loredana Spata, cantante jazz che di sera lavorava nei locali e di giorno seminava passione nei bambini più predisposti. Il seme è germogliato lentamente: il coro del liceo, anni di timidezza gestita a fatica, finché una compagna di banco – «a lei vanno tutti i meriti», dice lui – non lo trascina a un colloquio per un’agenzia di animazione e, di punto in bianco, rivela ai selezionatori che sa cantare. Buttato sul palco di un villaggio turistico, Alessandro capisce che non c’è più modo di tornare indietro.
Da lì, con i primi guadagni, inizia a studiare canto. Poi arriva il teatro, con i maestri Ivano Falco e Niccolò Prestigiacomo. Nel 2021, dopo una laurea in Relazioni Internazionali e due stagioni come cantante sulle navi Costa, si trasferisce a Milano e si iscrive alla Scuola del Musical – SDM dove consegue il diploma nel 2022. E subito dopo, il salto nel professionismo vero: La Leggenda di Belle e la Bestia, poi Twisted (una parodia Disney di Aladdin), poi due anni di tournée con Aladdin, la produzione della Compagnia dell’ORA firmata da Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh, dove Alessandro Gaglio veste i panni del villain Jafar.
Ma Alessandro non riesce a stare dentro un solo contenitore. Nel mezzo delle tournée nasce QCLDND – Quello che le donne non dicono, prodotto interamente dall’associazione Alborde, scritto e diretto da Andrea Narsi. Alessandro è sia la voce del progetto, interpreta Ale Mancha conduttore radiofonico che apre il microfono alle donne per dire tutto ciò che di solito tacciono, sia co-curatore del montaggio. Il format si divide in Lato A, radiodramma, e Lato B, approfondimento psicologico con la psicoterapeuta Soraya Cibic. Terzo posto agli Italian Podcast Awards 2025, categoria indie intrattenimento e una seconda stagione in cantiere.
Poi c’è la radio. Anche qui, tutto cominciato per caso: un provino nel 2017 per Radio TV Azzurra, una collaborazione durata un anno, poi il silenzio. Fino a febbraio scorso, quando entra nella famiglia di Radio Active 20068 con Pop Corner – L’angolo della pop culture, e la frequenza si riaccende.
Attore, cantante, podcaster, conduttore radiofonico. Alessandro Gaglio sembra uno di quei personaggi rari che, nella loro semplicità, nascondono innumerevoli mondi.
