Un luogo di incontro in riva al mare dove la cultura diventa occasione di confronto. È questo lo spirito di “Libeccio, intanto”, il ciclo di incontri ospitato dal lounge bar dell’Hotel Nautico di Riccione (Lungomare della Libertà 19), nato per creare uno spazio di dialogo tra autori e pubblico.
L’iniziativa è curata da Cristina Baldolini, già funzionaria del settore Cultura del Comune di Riccione, insieme all’editor Giorgia Del Bianco. Il primo appuntamento ha registrato il tutto esaurito con la partecipazione di Marco Bonini, attore, scrittore, sceneggiatore e regista, con una laurea in Filosofia, che ha presentato il suo ultimo libro “Maschi, si salvi chi può” (Santelli Editore).
Nel corso dell’incontro Bonini, uomo liberato dagli stereotipi di genere, con ironia e profonda intelligenza ha affrontato il tema delle radici culturali del patriarcato, ripercorrendo miti, racconti biblici e figure della tradizione occidentale, da Adamo ed Eva a Calvino passando per Geppetto. Al centro della riflessione anche la figura di Lilith, la prima donna che, secondo antichi testi pre-biblici richiamati dall’autore, avrebbe preceduto la più mansueta Eva e sarebbe stata esclusa dalla narrazione ufficiale per il suo rifiuto di sottomettersi all’autorità maschile.
Secondo la tesi sviluppata nel libro, il modello patriarcale avrebbe limitato non solo la libertà femminile, ma anche quella degli uomini, inducendoli a reprimere la propria dimensione emotiva e la sensibilità. Un equilibrio che, secondo Bonini, può essere ritrovato attraverso una nuova consapevolezza nel rapporto con le donne e con la natura.
La rassegna proseguirà il 9 luglio con Barbara D’Acierno, che presenterà “Lupo giù per terra” (Bompiani), e il 23 luglio con Mario Marzi, musicista e autore de “Il saxofono” (Zecchini Editore).
Gli incontri iniziano alle 18 ed è richiesta la prenotazione tramite WhatsApp al numero 340 2590573.


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