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Zona umida “Antico Mulino”, dove la biodiversità è di casa

Zona umida “Antico Mulino”, dove la biodiversità è di casa

Tempo di lettura: 2 minuti. Distesi tra la vecchia Paullese e viale Vittorio Emanuele a Peschiera Borromeo, cinque ettari di fertile terreno agricolo che, dal 2006, sono diventati la zona umida

  • PubblicatoGennaio 29, 2022
Tempo di lettura: 2 minuti.

Distesi tra la vecchia Paullese e viale Vittorio Emanuele a Peschiera Borromeo, cinque ettari di fertile terreno agricolo che, dal 2006, sono diventati la zona umida Antico Mulino, comprendente un laghetto, un’estesa foresta di alberi e, dal 2020, 1,7 Km di siepi. L’area fa parte dell’azienda agricola Gab, di proprietà di Gian Alfonso Borromeo, che nel 2002, alla morte del padre Gianvico, ha ricevuto in eredità 16 ettari di terreno agricolo oltre all’Antico Mulino e la Cascina Renata.
L’idea della zona umida è partita dal desiderio del Conte Borromeo di dare corpo al concetto di biodiversità, di fare di quel sito un oggetto di studio, soprattutto per le nuove generazioni, e di lasciare un luogo, quello dove è nato, più bello. Sono talmente importanti le zone umide che la Comunità Europea ne finanzia quasi interamente la creazione; nello specifico sono tre i contributi che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di quest’area. Oltre alla creazione del laghetto alimentato dalla Roggia Renata con l’acqua del Naviglio Martesana, la stessa che riempie il fossato del Castello, viene finanziata la realizzazione della zona di forestazione a destra e sinistra della vecchia paullese e nel 2020, proprio durante il lockdown, la formazione di ben 1,7 Km di siepi.
Le siepi di essenze autoctone sono fondamentali per il ritorno delle piccole specie di uccelli, perché al loro interno possono trovarvi rifugio e farci il nido. Nella zona umida di Peschiera Borromeo si possono avvistare tante varietà di volatili, tra cui il martin pescatore e l’airone cinerino. Un’altra importante presenza è quella dei pipistrelli, predatori naturali delle zanzare.
Dal 2015 ogni anno almeno 500 studenti delle scuole di Peschiera Borromeo, Mediglia e Pantigliate hanno potuto seguire la formazione in aula sui temi dell’educazione ambientale e della visita dal vivo della zona umida, con la vista di piante, di fiori e, se fortunati, anche di animali.
Con questa crisi sanitaria le visite si sono interrotte, ma riprenderanno nel 2022 con la collaborazione del Gruppo Ornitologico Lombardo.
Nell’ultimo periodo l’attività di studio continua anche attraverso la relazione con il WWF, infatti due giovani volontari hanno posizionato tre fototrappole che documentano le specie di uccelli e animali presenti. Agli studenti, dai più piccoli fino agli universitari, è dedicata l’esistenza della zona umida, perché le future generazioni si rendano conto di come la natura vada conosciuta per essere difesa e rispettata. La zona umida non è un parco giochi, è un presidio per la tutela dell’ambiente.
Il Progetto del Mulino (borromeo.it)
Foto pubblicata di Gian Alfonso Borromeo – Airone cinerino nella zona umida di Peschiera Borromeo, presa con una fototrappola.

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