Nel pomeriggio di sabato 23 maggio, nell’ambito della rassegna “Primavera Musicale 2026”, la chiesa parrocchiale di San Bovio, sita nell’omonima frazione di Peschiera Borromeo, ha accolto l’evento “Una chiesa, la sua voce”. L’edificio religioso era gremito di persone venute a seguire le spiegazioni della storica dell’arte Lara Barbieri, riguardati la storia della chiesa e i suoi vari ampliamenti ed arredi, e ad ascoltare il concerto d’organo del M° Roberto De Thierry. L’utilizzo del video proiettore e della telecamera è stato fondamentale per la riuscita dell’evento.
L’altare era stato recuperato nell‘800 dalla dismissione della chiesa di S. Eusebio che si trovava a Milano in zona S. Marco. Anche la pala del ‘600 che si trova dietro all’altare è troppo pregiata per una chiesetta di campagna come era allora, segno della provenienza da un altro sito. Infine l’organo che è troppo potente per una chiesa di queste dimensioni. Fabbricato dall’organaro Livio Tornaghi nel 1829, reca il numero 22, indice che fosse tra i primi lavori eseguiti da quest’artigiano. Lo strumento possiede all’incirca 300 canne. Queste informazioni sono state fornite dal M° Roberto De Thierry che ha poi dato inizio al concerto con un brano di Haendel. Brano subito interrotto a causa di una canna con un’ancia difettosa. Il maestro, essendo anche un’abile organaro, ha dato al pubblico l’occasione di vedere in diretta la riparazione del difetto.
Al brano di Haendel ha fatto seguito un preludio barocco di Wensley. A conclusione del concerto, è stato eseguito un brano della prima metà dell’Ottocento, quindi coevo allo strumento, un offertorio di N. Moretti. L’autore riprendeva la musica del teatro d’opera, che era molto popolare allora. Un brano di non facile esecuzione.
Il folto pubblico ha molto gradito sia le spiegazioni della dottoressa Barbieri che le musiche eseguite dal M° De Thierry.
Fotografie di Paolo Pinter

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