Sabato 24 e domenica 25 gennaio al Teatro della Quattordicesima – via Oglio 18, Milano – è andata in scena la commedia “Ti ho sposato per allegria” che Natalia Ginzburg ha scritto a metà degli anni ‘60.
La scena si svolge a casa di Giuliana e Pietro, due sposi novelli. Sul palco vi sono solamente un divano, due grosse casse e tre manichini; sullo sfondo, una grande vetrata che porta ad una balconata.
Nel secondo atto, quando entrano in scena la madre e la sorella di Pietro, si aggiunge una lunga tavolata dove sono seduti anche diversi manichini.
Nel dramma, la Ginzburg disegna il ritratto di un matrimonio dal carattere piuttosto borghese, tra l’avvocato Pietro e la moglie Giuliana, una giovane donna di bassa estrazione sociale conosciuta durante una festa. Al momento dell’incontro, Giuliana si trovava nel mezzo di una crisi che diventa una parte saliente del racconto.
Sul palco, passano in rassegna vari dialoghi tra i personaggi. Spesso sono scambi di idee in cui la banalità della vita di tutti i giorni viene intrecciata ai problemi esistenziali. Si evince una sottile ironia nel raccontare, con tono quasi allegro, gli eventi più problematici: realtà come l’aborto, la morte, la separazione e l’incomunicabilità nei rapporti di coppia. Temi colmi di pathos che prendono un taglio quasi comico, leggero, sdrammatizzando con massima naturalezza grandi drammi della vita umana.
La commedia si conclude con una tagliente esclamazione di Pietro, il quale, rivolgendosi alla moglie, dice: «Provavo per te una grande allegria!».
I manichini rappresentano la società borghese che tace mentre osserva la vicenda. Bravi gli attori, in special modo Lucia Vasini nei panni della madre di Pietro.
Questa messa in scena è per la regia di Emilio Russo con Giampiero Ingrassia (Pietro), Marianella Bargilli (Giuliana), Lucia Vasini (madre di Pietro), Claudia Donadoni (Vittoria – la domestica), Viola Lucio (sorella di Pietro).
Assistente alla regia: Claudia Donadoni, scene: Fabiana Di Marco, costumi: Pamela Aicardi, luci: Mattia De Pace, video: Marco Schiavoni, manichini: Raffaella Montaldo, produzione: Tieffe Teatro Milano/Quirino srl
Fotografie gentilmente concesse dal Teatro della Quattordicesima
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