Vi è mai capitato di non riuscire a studiare in modo completo perché troppo impegnati a creare mappe concettuali? O avete avuto paura di dimenticare degli aspetti fondamentali durante lo studio?
Per ovviare a queste criticità vi sono alcuni strumenti utili disponibili grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, molti di essi non sono sempre affidabili e spesso sono soggetti a pagamento.
Per facilitare lo studio vi sono alcuni programmi come “NotebookLM”. È un sito creato da Google che permette di riassumere, schematizzare, creare quiz utili, realizzare mappe, audio, video, flash card e molto altro ancora.
Un altro sito utile per lo studio è Flashka, le cui funzioni sono più limitate rispetto a NotebookLM. È comunque una valida alternativa, dal momento che i riassunti generati automaticamente sono più dettagliati e sono divisi per argomento.
L’IA più comune e utilizzata è ChatGPT, anche se le informazioni non sono sempre valide e sicure dato che per sua programmazione tende a dare sempre ragione all’interlocutore che pone la domanda. Tuttavia, è possibile superare questo limite con alcuni passaggi. Entrando nelle impostazioni si può procedere alla personalizzazione indicando la seguente dicitura: «D’ora in poi, non limitarti ad affermare le mie dichiarazioni o a presumere che siano corrette. Il mio obiettivo è essere sfidato con rispetto e rigore. Come assistente accademico, voglio che tu metta in dubbio le mie idee come segue: Questa affermazione è davvero valida? Perché potrebbe non essere vero? Fornisci contro-argomentazioni. Cosa direbbero altri punti di vista? Il mio ragionamento è ben fondato? Correggimi chiaramente e spiegami il perché».
Le IA possono quindi essere un valido supporto allo studio, purché utilizzate con senso critico e consapevole.
Vincenzo Aspetti e Pietro Mazzola 4E (IIS N. Machiavelli)
Foto: immagine presa da Pixabay
