Nel mondo contemporaneo l’IA sta diventando un alleato nella vita di tutti gli sportivi, dall’élite agli atleti amatoriali, e sta cambiando in modo netto il modo in cui gli atleti si allenano, competono e recuperano. Questa evoluzione sta rappresentando un cambiamento importantissimo.
Negli ultimi anni in ambito sportivo l’intelligenza artificiale si è rivelata avere un potenziale incredibile nel personalizzare programmi di allenamento con un livello prima inimmaginabile; nel prevedere infortuni o nell’identificare eventuali errori tecnici.
Ne sono un esempio gli smartwatch utilizzati per monitorare in tempo reale sforzo e recupero. Inoltre, sono stati creati algoritmi che identificano segnali di affaticamento e sovraccarico, in modo da poter intervenire e prevenire eventuali lesioni.
Il miglioramento più grande si è evidenziato nelle decisioni arbitrali, con l’inserimento del VAR (Video Assistant Referee). Tale strumento è utilizzato ad esempio nel calcio, per analizzare video e movimenti, anche millimetrici, supportando i direttori di gara nel prendere decisioni più rapide e accurate.
In conclusione, l’intelligenza artificiale sta diventando una compagna sempre più presente nello sport, capace di aiutare atleti e professionisti a migliorarsi, riducendo i rischi e rendendo le competizioni più corrette.
L’IA non sostituisce però il fattore umano, ma è un utile affiancamento che offre strumenti di supporto a tutti gli atleti.
Andrea Paciello (4ATS) e Christian Mirra (1B) (IIS N. Machiavelli)
Foto: Immagine realizzata con IA
