09/12/2025
Peschiera Borromeo

Maurizio Colombi ha portato “Caveman” a Pioltello

Nella serata di sabato 29 novembre la sala consigliare di Pioltello si è di nuovo trasformata in teatro ospitando “Caveman” di e con Maurizio Colombi e la “Cave Band” con la regia di Teo Teocoli.

Grande successo. La sala era quasi piena e circa metà del pubblico veniva da fuori città, alcuni avevano già visto lo spettacolo due o tre volte.
Maurizio Colombi è attore, cantante, autore e commediografo. Queste sue doti nel mondo dello spettacolo lo hanno portato nel 2009 a realizzare l’adattamento in italiano del monologo di Rob Becker, “Caveman”, ottenendo nel 2012 il premio come miglior “Caveman del mondo”: uno spettacolo comico che affronta le problematiche del rapporto di coppia e le divergenze tra uomo e donna.

Il testo originale scritto da Rob Becker è un po’ datato e lo spettacolo che viene fatto a Las Vegas dura 40 minuti, mentre lo spettacolo andato in scena sabato sera invece è durato oltre due ore. Lo spunto da cui prende origine il testo americano è che le donne primitive erano raccoglitrici e si occupavano della caverna mentre gli uomini erano cacciatori. Lo spettacolo ci dimostra che in fondo nulla è cambiato: le donne di oggi amano girare per mercati e mercatini per vedere e toccare la merce mentre gli uomini di oggi fanno acquisti mirati a seconda del bisogno, vanno dritti alla meta, non si divertono a girare senza scopo. Le mogli non devono parlare al marito che sta guardando la televisione, perché questi non la può stare ad ascoltare perché riesce a fare una cosa alla volta. Sapendo questo si possono evitare i conflitti famigliari. Le donne quando si incontrano si fanno tanti complimenti. Cosa che gli uomini generalmente non fanno, quindi donne non dovete offendetevi. Per questo a Milano questo spettacolo è stato inserito nei corsi prematrimoniali.

Colombi ha trasformato il monologo in un dialogo con il pubblico ed aggiungendo una band, composta da chitarra, tastiera, basso e batteria, ha realizzato la colonna sonora che ha sottolineato i vari momenti. La band ha suonato spezzoni di canzoni che l’artista ha anche fatto cantare a uomini e donne. Confrontando le diverse interpretazioni si sono ottenuti risultati esilaranti. Un esempio fra tutti: l’artista ha chiesto agli uomini di battere le mani ad un suo segnale e il risultato è stato perfetto, anche quando è stato ripetuto con due e poi tre battiti. Quando questa cosa è stata fatta con le donne si è rivelata un disastro e ha lasciato tutti stupiti. Proprio grazie a questi aggiornamenti lo spettacolo è riuscito a mantenere la sua rilevanza e popolarità, offrendo un’esperienza teatrale che non solo fa ridere, ma anche riflettere, diventando un ritratto fedele e attuale delle relazioni umane.

L’artista ha cantato tanti brani di canzoni, dandone una ottima interpretazione, ed ha concluso lo spettacolo con un ricordo di Ornella Vanoni, che ha conosciuto personalmente, eseguendo “Domani è un altro giorno”.

Su activenews.it potete trovare l’intervista a Maurizio Colombi realizzata da Roberta Gerli.

Fotografie: Giulio Barreri, Paolo Pinter

 

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