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“Girasoli d’Inverno”, l’evento che accende la speranza a Palazzo Isimbardi

“Girasoli d’Inverno”, l’evento che accende la speranza a Palazzo Isimbardi
  • PubblicatoFebbraio 3, 2024
Tempo di lettura: 2 minuti.

Palazzo Isimbardi il 2 febbraio 2024, in una giornata di inverno incorniciata dal sole, si è illuminata di pura speranza con l’evento “Girasoli d’Inverno” patrocinato dalla Città Metropolitana di Milano.

Il convegno ha visto la sentita partecipazione delle istituzioni, delle rappresentanze del carcere di Bollate, del ristorante InGalera, dei partner che hanno sostenuto il progetto, della scuola alberghiera Frisi. Tra i relatori lo chef, nonché docente dell’istituto Olmo di Cornaredo, Davide Oldani. L’evento è stato moderato da Fulvio Marcello Zendrini, giornalista e docente universitario.

“Girasoli d’Inverno” è il secondo appuntamento all’insegna del recupero e della rinascita dei detenuti. Il precedente incontro “Girasoli d’Autunno” ha visto partecipe il carcere di Opera ed era dedicato alla pittura. Quattro gli incontri in programma come quattro sono le stagioni a cui si ispirano, quattro le realtà carcerarie coinvolte e ancora quattro le forme d’arte protagoniste degli appuntamenti dedicati alla speranza e al futuro a misura d’uomo.
Il recupero dei detenuti e delle detenute passa dunque attraverso le forme dell’arte, quali la pittura, la cucina, il teatro e la musica.

“Girasoli d’Inverno” ha avuto come espressione artistica la cucina. Il ristorante “InGalera” è un chiaro esempio di come si possa ricominciare a vivere e a credere in un riscatto sociale fattibile e concreto. Nato nel 2015, è situato all’interno del carcere di Bollate ed è stato una vera sfida che ha portato al pieno riconoscimento di un modo di approcciarsi al mondo carcerario. È stato realizzato anche un trailer sull’attività di “InGalera” che ha avuto un grande successo durante la recente presentazione alla cineteca Arlecchino e che presto verrà riproposto in diverse città italiane.

A fine convegno lo show cooking con detenuti chef, chef professionisti, gli studenti dell’istituto Frisi e Don Pierluigi Plata, appassionato di cucina.
Tra i relatori la testimonianza del giovane Tommaso Zoboli che ha avviato un progetto ambizioso, il suo ristorante “Patrizia” nella città natale, Modena, dando vita una realtà giovanile all’insegna dell’inclusione e che vede il connubio di cibo e arte.

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