C’è qualcosa di sorprendente nel modo in cui Giuseppe Musto racconta le vite degli altri. Vite che, pagina dopo pagina, diventano le nostre e anche la sua. Una semplicità, una schiettezza e una naturalezza che non stonano mai, e sotto le quali scorre sempre un sottofondo musicale: nascosto, quasi timido, ma pronto a saltare fuori. E in tal senso, I Ministri (gruppo alternative rock) ci sono sempre, da qualche parte tra le pagine dei suoi scritti.
Gente di passaggio, il suo nuovo romanzo per Argentodorato Editore, racconta di Alberto e Genio, due fratelli uniti dal sangue ma divisi da un conflitto che ha radici profonde e mai risolte. Quando la strana malattia del padre – la stessa che anni prima aveva già mandato in frantumi la famiglia – culmina in un’improvvisa sparizione, i due sono costretti a una tregua forzata. Tra ricerche affannose e il dolore di una madre, dovranno decidere se salvarsi a vicenda o lasciarsi distruggere dal passato. Un romanzo denso, dove l’attesa diventa l’unica forma di sopravvivenza.
Classe 1990, nato a Gallarate, Musto ha costruito il suo percorso tra concorsi letterari vinti, racconti per editori indipendenti e un primo romanzo, Quei maledetti giorni della mia vita da cani (Funambolo Edizioni, 2020), seguito dal racconto in tiratura limitata Lei che era notte (Libero Marzetto Editore, 2022). Quando non scrive, compone canzoni tristi, come le ama definire, con il progetto Il Ragazzo Del Novantanove.
Già ospite di Radio Active 20068 nel programma Rock&Books, sabato 14 marzo 2026 alle 18:30 presenta il libro da VietGnam, via Savona 15, Milano. Ingresso gratuito. A moderare la serata sarà la speaker di Radio Active 20068 Rossella Rosselli.
