L’Edipo re va in scena per la prima volta ad Atene intorno al 425 a.C. Da allora ha mantenuto una popolarità costante nel tempo. E’ considerata la tragedia greca più esemplificativa della condizione umana, giacché scandaglia temi universali quali la colpa, la conoscenza e la fragilità umana. Freud, per es., ne fece addirittura un concetto chiave nella sua teoria psicoanalitica a voler significare l’esistenza nel bambino, in una precisa fase evolutiva, di un desiderio-attrazione verso il genitore del sesso opposto, associata a rivalità conflittuale per il genitore dello stesso sesso.
Dal 5 maggio prossimo, al Teatro Litta MTM di Milano, va in scena un’ inedita proposta teatrale dell’Edipo re che unisce rigore filologico e sensibilità contemporanea e che restituisce al pubblico una veste nuova e accessibile. La traduzione in versi è di Marco Rampoldi, Claudio Moneta, Nino Formicola liberamente ispirata alla traduzione di Ettore Romagnoli. Una traduzione in versi completamente rinnovata, capace di superare gli arcaismi delle versioni precedenti pur mantenendo intatti ritmo e musicalità, elementi essenziali per preservare la forza tragica dell’opera.
La rappresentazione punta su una dimensione corale: la compagnia di attori, Claudio Moneta, Alberto Mancioppi, Pino Pirovano, Roberta Petrozzi, Arcangelo Deleo e con la partecipazione di Nino Formicola si trasforma in un coro dinamico, dando vita a un gioco meta-teatrale che mette in evidenza i nuclei tematici più profondi del testo. A rafforzare l’impatto dello spettacolo interviene anche la musica: i passaggi più significativi del capolavoro di Igor Stravinskij, ispirato alla tragedia di Sofocle, – Oedipus Rex – vengono reinterpretati da un quintetto rock (Matteo Faravelli e Simone Mauro Ghilardi sintetizzatori, Michele Macrì chitarra, Luca Corbani basso elettrico, Matteo Rampoldi batteria e percussioni elettroniche), quintetto che dialoga con la parola scenica, creando un ponte sonoro tra tradizione e contemporaneità.
Una messa in scena che si propone come un incontro tra linguaggi diversi, capace di rinnovare il classico e renderlo vivo per le nuove generazioni.
Lo spettacolo, con la regia di Marco Rampoldi e prodotto da Rara proseguirà fino al 7 maggio presso il Teatro Litta di Milano in Corso Magenta n.24.
Info e prenotazioni: biglietteria@mtmteatro.it – 02-86454545
I biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket.


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