Dal 9 al 12 ottobre, Milano diventa il punto di partenza della sesta edizione di Nazra Palestine Short Film Festival, la manifestazione itinerante nata nel 2017 per dare voce alla Palestina attraverso il linguaggio del cortometraggio. Quattro giornate intense che trasformeranno cinema, teatri, università e centri sociali in spazi di incontro e testimonianza.
Il nome stesso del festival – Nazra, “sguardo” in arabo – suggerisce l’intenzione: offrire prospettive autentiche su una realtà complessa, spesso schiacciata dalla propaganda. Quest’anno sono 80 le opere in concorso, 20 i finalisti che competono in quattro categorie. Ma Nazra è più di una competizione: è un archivio di memoria collettiva, una rete dal basso che collega attivisti, artisti e operatori culturali.
L’inaugurazione milanese, organizzata da una coalizione di realtà locali – da APS Scighera ad Assopace Palestina, da Mare Culturale Urbano al Teatro Carcano – propone un programma denso. Si parte il 9 ottobre con aperitivi-proiezioni diffusi in quattro location, per poi proseguire con masterclass alla Civica Luchino Visconti, incontri universitari, la serata-evento al Carcano con Moni Ovadia e la premiazione finale l’11 ottobre all’Auditorium San Fedele.
Il poster di questa edizione è dedicato a Hind Rajab, la bambina di cinque anni uccisa dall’esercito israeliano nel gennaio 2024 insieme ai soccorritori che tentavano di salvarla. Una figura che diventa simbolo della necessità urgente di racconto e giustizia.
Dopo Milano, il festival toccherà oltre 45 città italiane – da Torino a Catania, da Bologna a Sassari – portando storie che parlano di territori occupati, campi profughi e diaspora. Perché, come recita il poeta palestinese Refaat Alareer citato nel manifesto: «Se devo morire, che sia una storia da raccontare».
Per maggiori dettagli e informazioni sul programma di Milano: @progettorec.palestina e @nazra_palestine_film_festival
