Se da qualche anno l’intelligenza artificiale ha fatto irruzione nelle nostre vite, passando da una cerchia specialistica di utilizzatori al grande pubblico, un’altra dirompente tecnologia si sta facendo strada. Parliamo dei computer quantistici, ovvero quei sistemi che possono eseguire operazioni a velocità inimmaginabile utilizzando le particelle atomiche come elementi di calcolo. Dove un computer tradizionale esegue le operazioni in sequenza, una macchina quantistica calcola tutti i possibili risultati nello stesso istante.
Questa tecnologia, che ha già coinvolto le grandi aziende mondiali, verrà discussa a Milano dal 24 al 27 giugno all’interno del World Tech Conference al MiCo. Oltre alle tecnologie quantistiche si parlerà di IA, energia e altre tecnologie emergenti che si prevedono dirompenti. Ospite d’eccezione sarà Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, a conferma dell’importanza dell’evento.
Potremmo essere agli albori di una tecnologia che farebbe fare un salto in avanti all’umanità aprendo scenari inimmaginabili oggi, ma anche mettendo in discussione molte certezze, ad esempio i sistemi di cifratura. Con una tale potenza di calcolo, molte tecnologie usate oggi per proteggere i dati diverrebbero facilmente superabili. Per non perdere il passo sono necessari grandi investimenti e il coordinamento degli stati membri dell’UE, nonché dei privati.
Queste tecnologie di calcolo hanno da qualche anno lasciato i laboratori universitari per approdare alle aziende private con l’obiettivo di fornire soluzioni di calcolo avanzato per i settori critici della sicurezza, della medicina e della simulazione. Per poter funzionare questi computer richiedono sofisticate tecnologie di controllo dell’energia e di raffreddamento, oltre all’uso di superconduttori e una matematica dedicata.
In questa conferenza, gli esperti incontreranno le istituzioni e le aziende per parlare di tecnologie, di politiche, con l’obiettivo di comprendere quanto siamo vicini alla rivoluzione quantistica.

Foto: Pietro Battistoni/Pexels.com

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