Dal 18 al 22 febbraio, presso il teatro Menotti di Milano, la compagnia teatrale Mummenschanz ha fatto sempre registrare il tutto esaurito con il suo spettacolo-evento “50 years” che celebra mezzo secolo di invenzioni sceniche e poesia visiva. In scena Floriana Frassetto, una dei fondatori della compagnia, ha capitanato i mimi Tess Burla, Sarah Lerch, David Labanca e Manuel Schunter, che hanno mostrato i loro volti soltanto alla fine dello spettacolo. Questi artisti soprannominati “ I musicisti del silenzio” mettono in scena spettacoli di mimo senza usare né musica né scenografie (solo uno sfondo nero).
Sospesi nel buio e nel silenzio appaiono due enormi mani bianche poi una sfera rossa, irta di punte, che si trasforma in un volto grottesco: così inizia lo spettacolo. Numeri che si succedono senza un nesso, due tubi flessibili che si scambiano un grandissimo pallone rosso che poi scagliano in platea incominciando a giocare con il pubblico. Due personaggi, seduti l’uno accanto all’altro, hanno i volti fatti di plastilina grigia: quando uno modifica i propri connotati, l’altro lo imita ottenendo però dei pessimi risultati che provocano le risa del pubblico. Un uomo, composto da tubi flessibili, che contorcendosi cambia forma. Questi sono alcuni dei numerosi “quadri” dove il divertimento, la dolcezza, la poesia e soprattutto la fantasia sono i veri protagonisti. A supporto della loro espressività corporea solo semplici oggetti di uso comune (tubi, spirali, scatole, carta igienica).
Al termine dello spettacolo il pubblico entusiasta ha richiamato in scena gli artisti numerose volte.
Fotografie gentilmente concesse dal Teatro Menotti


