Quadrella, 1991. Un paese del Sud Italia che sulla cartina non esiste.
Sui telegiornali scorrono le immagini di ventimila albanesi che sbarcano sulle coste adriatiche. Qui, invece, la vita sembra procedere tranquilla tra feste estive, venticinque chiese, sette fontane e occhi che spiano da dietro le persiane. Finché Attilio, nove anni, decide di comportarsi come se ne avesse ottanta.
Vestiti da nonno, cibi frullati, bocce coi pensionati e briscola al bar al posto della scuola: il figlio minore degli Indino manda in cortocircuito l’intera famiglia e, con essa, il paese. I vicini mormorano, il prete “canta”, la reputazione traballa.
Attilio è il nuovo spettacolo di Flavia Ripa — drammaturga, interprete e voce solista — che debutta in anteprima al Teatro Linguaggicreativi di Milano sabato 14 e domenica 15 marzo alle 19.00. Un poemetto familiare grottesco che scava nei silenzi di una casa meridionale degli anni Novanta, quell’Italia di Hit Mania Dance Estate ’91 e dei primi cellulari a mattone, dove gli elettrodomestici — TV, radio, telefoni — smettono di essere oggetti e diventano narratori di un paesaggio claustrofobico e surreale.
In un testo segnato dalla cadenza del Sud, le parole suonano come frecce: taglienti, pericolose, quelle che si imparano in certe case per ridurre il mondo a qualcosa di semplice e rassicurante. Ma un bambino vestito da vecchio non si lascia ridurre. Attilio costringe tutti — Barbara, Armando che c’è ma non c’è, Stefania Betulla con la sua H ribelle, e la Nonna col suo seguito di moscerini — a fare i conti con segreti e legami incrinati che nessuno vuole ammettere.
Lo spettacolo, vincitore del Premio delle Arti Lidia Petroni 2018 e con Menzione Speciale ad Asti Scintille 2019, è realizzato con il sostegno del CTB-Centro Teatrale Bresciano e di Argelab.
Biglietti: intero 15€, ridotto 10€ (under 26/over 65), under 18 5€. Info e prenotazioni: biglietteria@linguaggicreativi.it — Via E. Villoresi, 26, Milano (MM Romolo).
