Il 7 novembre al Teatro della Quattordicesima di Milano, Morgan sale sul palco con un progetto che promette di spiazzare anche chi crede di conoscerlo. “Morgan & The Problems” non è il solito concerto: è un dialogo tra epoche, dove Gaber incontra Bach e dove la canzone d’autore italiana si scopre sorella della musica classica.
L’appuntamento arriva a poche settimane dall’uscita di “Verrà l’estate”, l’EP nato dalla collaborazione con Pasquale Panella, il poeta che ha firmato alcuni dei testi più memorabili di Lucio Battisti. Il brano principale, con il suo sapore anni Sessanta, ha già conquistato radio e classifiche, mentre nel secondo pezzo, “Parrucchieri del verso”, Panella gioca con le parole come un artigiano che pettina rime.
Morgan ha una regola dal lockdown 2020: scrivere una canzone al giorno. Ad oggi il contatore segna circa 1800 inediti. Una produzione che racconta l’inquietudine creativa di un artista che in 35 anni di carriera ha attraversato la new wave dei Bluvertigo, le riletture di De André e Battiato, i palchi di X Factor dove ha scoperto Noemi e Mengoni.
Sul palco milanese, accompagnato dalla sua band, Morgan costruirà uno spettacolo dove l’imprevedibilità è la vera protagonista. Versioni contemporanee dei grandi cantautori italiani si intrecciano con echi di compositori classici, in un gioco di rimandi che svela quanto sia sottile il confine tra pop e sinfonia.
La stima di Pasquale Panella, che a 75 anni ha accettato per la prima volta di mettere il suo nome in copertina accanto a quello di Morgan, è forse la prova più eloquente della caratura artistica di un musicista che continua a stupire, irritare, emozionare. Sempre senza filtri.

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