La serata cover è in corso e dal pomeriggio arrivano i flash dalla sala stampa. Giornata intensa, con qualche assenza pesante: Raf non si è presentato anche oggi. Seconda volta consecutiva. Forse aveva impegni? Forse doveva girare un video di sensibilizzazione del riciclo dell’allumino? O forse temeva domande scomode su quello che stava combinando dietro le quinte durante la terza serata? — i meme che girano in rete parlano da soli, andate a fare un giro. (Ovviamente si scherza Raf).
Chi invece la sala stampa l’ha conquistata è Sal Da Vinci. Solare, ironico, capace di stare in un posto e farlo diventare più luminoso. Ha parlato d’amore senza retorica: non quello da cartolina tra marito e moglie, ma l’amore che si costruisce giorno per giorno, con pazienza e dedica. Ha anche risposto a chi lo aveva accusato di fare musica per le royalty: lui canta perché ha qualcosa da dire. Punto.
Ermal Meta ha portato qualcosa di diverso. “Stella Stellina” è una canzone che costringe ad alzare gli occhi dallo schermo. Parla delle conseguenze della guerra, di quelle immagini che scrolliamo tra un tutorial di makeup e un video di gatti. Immagini a cui spesso non viene dato il giusto peso. Ha lanciato un appello ai giovani: tocca a loro ribellarsi, come sempre.
Francesco Renga è arrivato in sala con Giusi Ferreri, con cui duetta nella cover di “Ragazzo Solo, Ragazza Sola” in omaggio a David Bowie. Ha raccontato che la sua canzone in gara nasce da un percorso personale, da un processo di accettazione in cui la figlia Jolanda ha avuto un ruolo centrale.
In tutto questo effervescente mondo di musica e riflettori, serve prendersi il tempo per una riflessione. E parlo di noi giornalisti. Fa sempre un certo effetto ascoltare gli artisti “mettersi a nudo” davanti a noi. Trovo sia un bellissimo gesto di coraggio e di fiducia. E in virtù di questo dovremmo cercare di porre domande meno banali, perché al di là di scrivere pezzi accattivati acchiappa-click, con polemiche e affini, si potrebbe scoprire molto di più di quello che c’è dietro a ogni cantante, a ogni canzone, e a ogni percorso creativo. Abbiamo il privilegio di poter scrivere di musica e dovremmo farlo con passione e in favore degli artisti. Non solo per i like.

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