Active News Blog CULTURA GENERALE Torna il Futurismo di Depero a Milano negli spazi ottocenteschi di casa Bagatti Valsecchi

Torna il Futurismo di Depero a Milano negli spazi ottocenteschi di casa Bagatti Valsecchi

A volte le esposizioni incrociano storie e mettono in dialogo mondi lontani. A volte, come nel caso della mostra “Depero Space to Space. La creazione della memoria” questi mondi si scoprono come paralleli e molto vicini.

La mostra è ospitata nel museo Bagatti Valsecchi di Milano, la casa che i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi decorarono e arredarono in stile neorinascimentale senza rinunciare però ad elementi di novità come il riscaldamento, l’acqua corrente e la luce elettrica.

Tra gli arredi di fine ottocento trovano spazio le opere di Fortunato Depero, eclettico artista tra i padri del secondo Futurismo. Tornato in età matura in Trentino dopo esperienze in giro per il mondo, realizza quella che oggi è la Casa d’Arte Futurista Depero. In questo progetto concretizza la sua visione, in un edificio cinquecentesco, utilizzando un linguaggio contemporaneo per arredi e decorazioni. L’esposizione nasce grazie alla collaborazione con il Mart di Rovereto nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e riporta a Milano questo artista a 35 anni dall’ultima retrospettiva.

Il percorso espositivo racconta la capacità di Depero di esprimersi nell’illustrazione, come nella pittura, così come nell’arredamento e nella progettazione. Questo artista ha fortemente influenzato la grafica e il design del primo novecento italiano. Alcuni ambienti sono stati sonorizzati da Gaetano Cappa avvolgendo il visitatore nell’immaginario dell’artista. È di Cappa anche un plastico di un’immaginaria New York in stile “deperianamente ciclopica metrocubica meccanopoli”.

Nei locali è stato anche ricostruito il progetto ViBi Bar, Vino – Birra Bar, il leggendario locale dove Depero nel 1937 curò la decorazione e che in cinque appuntamenti prenderà vita con un vero aperitivo e musica jazz, all’insegna della convivialità futurista.

La mostra è visitabile da mercoledì a domenica fino al 2 agosto in via del Gesù a Milano.

 

Foto: Sala della stufa valtellinese, Ph. Elena Datrino, opera F. Depero, Danza del vento, 1952, Mart

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