Cinquant’anni dopo aver scandalizzato il primo pubblico di 63 persone al Royal Court Theatre, The Rocky Horror Show si prepara a riconquistare l’Italia con la forza dirompente che lo ha trasformato nel musical contemporaneo più longevo al mondo. Dal 7 novembre, Bologna, Trieste, Milano e Roma ospiteranno il tour che ha incassato oltre 10 milioni di sterline solo quest’anno nel Regno Unito.
La vera sorpresa arriva per le date di Milano e Trieste: il Dr. Frank-N-Furter avrà il volto di Jason Donovan, icona pop degli anni ’80 che torna a indossare corsetto e tacchi a spillo dopo aver conquistato Sydney e il West End londinese. «Sono entusiasta di ballare il Timewarp con il pubblico di tutta Europa», ha dichiarato l’ex protagonista di Neighbours, che ha venduto 13 milioni di dischi nel mondo. La critica australiana lo ha definito “astounding”, e ora Milano lo attende al TAM Teatro Arcimboldi dal 18 al 23 novembre, per otto repliche che si preannunciano esplosive.
Christopher Luscombe dirige questa produzione che mantiene intatto lo spirito anarchico dell’originale firmato da Richard O’Brien nel 1973. Il pubblico italiano conosce bene il rituale: travestimenti, battute in risposta agli attori, la coreografia scatenata di “Time Warp”. È l’audience participation che ha reso ogni replica una festa collettiva irripetibile.
Mentre il film con Tim Curry incassava 135 milioni di dollari trasformandosi nel fenomeno cinematografico più duraturo della storia, la versione teatrale continua a rinnovarsi coinvolgendo nuove generazioni. Trenta milioni di spettatori in oltre 30 paesi lo hanno visto, ma lo spettacolo sfugge a qualsiasi catalogazione: non è solo musical, è liberazione sessuale, trasgressione consapevole, rock’n’roll senza filtri.
Virgin Radio accompagna il tour come radio ufficiale, confermando che il Rocky Horror Show resta un rito necessario per chiunque voglia sfidare convenzioni e perbenismo. Don’t dream it, be it.
