Domenica 21 settembre Mediglia ha accolto la seconda edizione de “La bersagliera”, la biciclettata vintage ideata e organizzata dall’associazione AmoMediglia, con il patrocinio dei Comuni di Mediglia e Peschiera e il supporto dell’Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili. Un evento che ha riunito storia, paesaggio e tradizioni locali, trasformando una semplice pedalata in un rito collettivo di memoria e comunità.
Sotto un sole ancora estivo, circa 150 ciclisti hanno inforcato biciclette d’epoca o vecchi modelli tirati a lucido per l’occasione. «Il caldo e il cielo sereno hanno aiutato a rendere speciale questa gita fuori porta – ha raccontato Luigi Sarzi Amadè di Recsando, media partner della manifestazione –. Molti hanno pedalato con i loro “cavalli di battaglia” del secolo scorso, ancora efficienti e splendidi da vedere».
Nata su proposta del barbiere del paese, Adriano De Leo, e raccolta da AmoMediglia e dal suo presidente Simone Baboni, la manifestazione rievoca le grandi ciclostoriche italiane – come L’Eroica o La Polverosa – con una vena ironica che richiama persino la Coppa Cobran di fantozziana memoria. Ma “La Bersagliera” è soprattutto un viaggio nella memoria condivisa: i partecipanti si sono presentati con abiti da ciclisti del Giro d’Italia del Novecento, maglie che ricordavano antiche squadre, ma anche con vestiti da gita domenicale, fiori nei portapacchi e bambini al seguito, trasformando i venti chilometri del percorso in una festa itinerante.
L’iniziativa ha voluto anche “unire i puntini” tra le diverse frazioni di Mediglia, creando un filo ideale di solidarietà e appartenenza. Chiesa, Parrocchia, Comune, Proloco, Centro Sportivo Albatros e AmoMediglia hanno collaborato in un’unica, grande manifestazione corale.
Alla pedalata hanno preso parte anche i Bersaglieri della sezione ANB di Milano, con la storica Fanfara “Luciano Manara” e un gruppo della Pattuglia Ciclisti, portando ritmo e colore a una giornata che ha saputo fondere storia e goliardia.
Con “La Bersagliera”, Mediglia ha celebrato ancora una volta il piacere di ritrovarsi insieme, pedalando tra ricordi, paesaggi e sorrisi: una festa che rende il territorio protagonista e che invita a guardare al futuro senza dimenticare le radici.
Foto di Luigi Sarzi Amadè

