Active News Blog EDIZIONI LOCALI “Romeo e Giulietta” tra distopia e voglia di libertà

“Romeo e Giulietta” tra distopia e voglia di libertà

Il 19 marzo, presso il teatro Leonardo di Milano, prende il via un’inedita messa in scena del capolavoro shakespeariano “Romeo e Giulietta”, tragedia scritta tra il 1594 e il 1596,  tra le più rappresentate al mondo e, da sempre, emblema d’amore puro e incondizionato.

Nella coraggiosa messa in scena della tragedia di William Shakespeare, in una Verona che non è mai stata così vicina all’oggi,  i protagonisti dismettono i costumi medievali per indossare abiti che evocano cinema, graphic novel, fantasy, steampunk e videogiochi.

L’amore tra i due giovani protagonisti diventa l’amore di tutti i giovani, quelli  di ieri, di oggi e di domani: non è solo un idillio spezzato, ma un atto di resistenza politica contro una società che li vorrebbe pedine di un gioco crudele; ed il crudele destino che attende Romeo e Giulietta è colpa del mondo che li circonda, popolato da genitori inadeguati, faide politiche, atteggiamenti cinici di gente senza scrupoli con una cultura tossica e patriarcale.

La nuova messa in scena dell’opera trasforma il conflitto tra Montecchi e Capuleti in un dramma che travalica la semplice faida familiare. Romeo e Giulietta si scoprono estranei a un mondo che impone loro ruoli rigidi: da un lato la mascolinità tossica e autodistruttiva a cui Romeo dovrebbe ambire, dall’altro il destino di marionetta obbediente riservato a Giulietta, destinata a un matrimonio di convenienza. I due innamorati non si limitano a scegliersi, ma inventano un linguaggio nuovo, visionario e concreto, per provare a immaginare un mondo che non sia basato sulla violenza. Ma il loro atto di ribellione verrà punito perché inaccettabile da una società patriarcale e carica d’odio, odio che oggi può essere facilmente identificabile nei conflitti legati all’etnia, alla religione, allo status sociale, alla cultura di appartenenza.

Tuttavia, il tragico epilogo che tutti conosciamo, apre a profonde riflessioni sui temi della riconciliazione e della pace nei conflitti odierni di cui siamo testimoni più o meno consapevoli.

Centrale il ruolo di Giulietta (interpretata dalla peschierese Erika Cordisco) che dopo aver preso per mano  Romeo ne stabilisce un rapporto paritario, rifiutandone l’autorità paterna, autorità incapace di comunicare con i propri figli se non attraverso l’imposizione e il sangue.

Lo spettacolo,  con la regia di Antonio Sixty e prodotto da Manifatture Teatrali Milanesi proseguirà fino a domenica 29 marzo presso il teatro Leonardo di Milano in via Ampère al civico 1.

I biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket.

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