All’inizio di questo millennio Internet ci promise la possibilità di vedere i contenuti in libertà, non più sottomessi alla programmazione delle televisioni, dei giornali o delle radio. Però cercare contenuti nel vasto mare costa tempo e fatica, così nacquero i motori di ricerca prima, i portali poi e infine i social network. Questi ultimi sono diventati recentemente il principale punto di accesso alle informazioni e apparentemente è tutto gratis. In realtà si mantengono in vari modi, essenzialmente con la pubblicità e con l’analisi dei dati dei navigatori.
Questo ha un poco tradito la promessa iniziale e quindi quando pensiamo di nuotare liberamente tra tutte le informazioni disponibili, in realtà stiamo sguazzando in un laghetto fatto su misura per noi. Ci vengono mostrate le notizie che più ci piacciono o che piacciono alle persone che, secondo un algoritmo, ci assomigliano. I siti e i social raccolgono informazioni su di noi e costruiscono per noi un’esperienza su misura.
Quando scorriamo i social vediamo contenuti che probabilmente sono di nostro interesse, con opinioni che ci danno sempre ragione, individuandoli nei temi che più ci hanno interessato nel passato e che più confermano le nostre idee. Se pensiamo che la terra sia piatta, vedremo sempre più notizie in questa direzione, se pensiamo che sia a forma piramidale, troveremo contenuti adeguati.
Come possiamo allora scegliere almeno una parte dei contenuti e magari arrischiarci di scoprire cose veramente nuove? Nel caso di Facebook dovremmo sostenere i nostri veri interessi. Ad esempio alla comparsa di un articolo di Activenews.it, selezionando “i tre puntini” si può scegliere la voce “Mi interessa”.
Con Google, e in particolare con Google News, è possibile specificare delle fonti di interesse nelle preferenze. Cliccando il link Google possiamo mettere ActiveNews.it tra i nostri suggeriti.
In questo immenso mondo digitale, è importante essere consapevoli di ciò che usiamo, perché il gratis non diventi una trappola e che l’abbondanza non sia scoraggiante. Però, in questo oceano di notizie, ci sarà sempre l’isola delle “sole notizie positive” di ActiveNews.it ad accogliervi.

Foto: SHVETS productions/Pexels.com

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