25/04/2026
Peschiera Borromeo

“L’amante” di Harold Pinter, tra amore e finzione all’Out Off di Milano

Il 5  maggio prossimo, presso il Teatro Out Off di Milano, andrà in scena,  in prima nazionale, L’amante di Harold Pinter. Lo spettacolo conclude il progetto Pinter Party, promosso da Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio insieme al Teatro Out Off, dedicato al drammaturgo inglese e alle generazioni emergenti di interpreti. Un percorso di ricerca, avviato nel dicembre 2025 con altri testi di Pinter (Sketches & Short Plays prima e Tradimenti poi) che scandaglia e disvela le vulnerabilità della vita privata e le tensioni inconsce dell’individuo contemporaneo.

L’amante, scritto nel 1963 e rappresentato in ogni dove, mette in scena una coppia che vive isolata nella periferia di una grande città, chiusa nel proprio appartamento e senza alcun legame sociale. I protagonisti costruiscono una doppia esistenza attraverso un gioco di ruolo che è insieme rifugio e trappola. Un meccanismo apparentemente innocuo, che riflette le contraddizioni di una società in cui la libertà rischia di ridursi a una semplice rappresentazione.

In scena la peschierese Erika Maria Cordisco con Simone Debenedetti, protagonisti di un lavoro essenziale che punta sulla forza dell’azione e sulla precisione del gesto, restituendo un equilibrio emotivo instabile, sospeso tra desiderio, finzione e fuga.

Nel chiuso del loro appartamento, Sara e Riccardo tra desiderio e finzione, mettono in scena una rappresentazione che permette loro di “salvaguardare” il proprio rapporto da una realtà esterna percepita come inadeguata. La raffigurazione riflette il bisogno di conciliare ciò che si è con ciò che si mostra. Il testo diventa così una riflessione sull’identità, sulle maschere sociali e sulla difficoltà di trovare un equilibrio autentico in una realtà spesso alienante. Una scissura “pirandelliana” che vede contrapposte convenzioni sociali e bisogni interiori.

Cordisco e Debenedetti, giovani attori dalle belle speranze, diventano così, due giovani fragili e, spaventati dal mondo esterno, scelgono di chiudersi in uno spazio protetto e di inventare un gioco. In questa dimensione si intrecciano desiderio, paura, dolore e bisogno di evasione, in un equilibrio che è sempre precario.

La scrittura di Pinter diventa uno strumento per interrogarsi su quanto siamo disposti a ingannarci pur di evitare il confronto con la realtà e con l’altro. Fino a che punto possiamo proteggerci senza perdere qualcosa di essenziale?

Lo spettacolo, con la regia di Luca Fusi, proseguirà fino a domenica 10 maggio presso il Teatro Out Off di via Mac Mahon n.16 di Milano.

I biglietti sono acquistabili sul sito di Vivaticket; inoltre, per prenotazioni ed informazioni si può scrivere a biglietteriaoutoff@gmail.com.

La sede del teatro è raggiungibile con M5 (fermata Cenisio), Tram 14; Tram 12 e Autobus 78.

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