Active News Blog CULTURA GENERALE La sfida delle disuguaglianze alla Triennale di Milano

La sfida delle disuguaglianze alla Triennale di Milano

«Le disuguaglianze e le differenze segnano fin dall’inizio la vita di ciascuno di noi. A volte come opportunità, a volte come vincoli» così Stefano Boeri ha introdotto il tema della 24esima Esposizione Internazionale ospitata alla Triennale di Milano.

Gli spazi ospitano diverse mostre e progetti, con ampie partecipazioni internazionali, che esplorano il tema “Inequalities” nelle sue varie declinazioni; dalle diversità individuali, che ci caratterizzano, alle diversità socio economiche, fino alle grandi espressioni di disuguaglianza che sono le guerre. Si va dall’orgoglio cubano, alla sottile voce della Nazione Rom e Sinti, all’approccio taoista cinese. Quindi un’analisi ad ampio spettro che va dalle cause biologiche a quelle naturali e climatiche, ma con una sottolineatura alle separazioni create dall’umanità stessa.

In particolare, in vari punti vengono evidenziate quante “disuguaglianze” ci circondano, nelle nostre città e anche nel nostro Paese, e come sia possibile avere a poca distanza l’agio e la povertà più disperata. Le città sembrano il laboratorio preferenziale per esplorare le differenze tra gli individui, nonostante la tendenza delle metropoli ad uniformare i propri abitanti. Piccole comunità, focolari di antagonismo e resistenza, difesa dei valori e singole storie individuali vanno ad incrinare questa immagine superficiale. Un riflettore è puntato su Milano e al suo sviluppo urbanistico, tema quanto meno delicato viste le recenti azioni della Magistratura che vede coinvolti molti nomi noti del capoluogo. La polemica, esplosa proprio durante l’esposizione, ha in qualche modo coinvolto lo stesso Boeri andando quasi a rafforzare proprio il tema centrale dell’esposizione.

Un tema che non viene relegato agli addetti ai lavori ma si apre alla città fino al 9 novembre, con ingresso gratuito per tutto il mese d’agosto.

 

 

Foto: immagini dall’esposizione, foto S. Ghilardi

Exit mobile version