Si può ancora abbracciare il genio italiano della migliore musica d’autore di tutti i tempi. Quando la finitezza dell’esistenza ci obbliga a vivere di un tempo solo passato e di canzoni che non potranno più essere intonate dal cuore del suo autore, si protegge quel filo rosso caparbio, fatto di solo amore, che rende immortale la bellezza di una voce unica nel suo genere. Perché di alcune note non è proprio possibile fare a meno. Tra queste, quella preziosa di Lucio Dalla.
In particolare, quando si ricorda Lucio Dalla, si decide di porre una pausa al respiro, di chiudere gli occhi, e di lasciarsi navigare dalle emozioni. Ecco perché l’omaggio, il desiderio di darne ancora vita. Così, il cantante professionista Lorenzo Campani – in sincrono con la sua band – mostra la necessità di rievocare musiche e storie del compositore bolognese che nel 1986 si fece firma di un inno lirico che donò all’Italia una celebrità planetaria. “Caruso” è solo quell’anima imperitura che cuce insieme tutti gli altri straordinari pezzi di un repertorio immenso, come immenso resterà lui.
Lunedì 19 gennaio, il Teatro Nazionale diverrà il palcoscenico per un tributo imponente: l’interpretazione cerimoniosa di Lorenzo Campani affiancherà, con garbo, uno stile inimitabile, per confermarne la gloria. Quel Lucio, quel solo Lucio che ha reso ogni momento immortale grazie alle sue sensibilissime corde in grado di valorizzare testi che toccano l’intera scala musicale dolce-amara delle emozioni.
