I cinque nuovi ingressi nella Guida dei Piatti del Buon Ricordo e i quattro cambi di specialità fanno del 2026 un anno tutto da scoprire per gli amanti della buona tavola e, insieme agli altri indirizzi contenuti nella Guida (in tutto sono 111) forniscono nuovi spunti per organizzare gite fuori porta.
Fin dalla sua fondazione nel 1964, l’Unione Ristoranti Buon Ricordo ha proposto un giro dell’Italia gastronomica volto a riscoprire le tradizioni locali di elevata qualità, a salvaguardare le culture gastronomiche del Paese e a valorizzare i prodotti del territorio. E tutto questo ben prima che l’idea del chilometro zero trovasse spazio sui media.
Nel corso dei decenni i piatti dipinti a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare, simbolo di ospitalità donato agli ospiti che scelgono il menù del Buon Ricordo, sono diventati essi stessi ricercati oggetti da collezione.
Le cinque new entry, che rappresentano da Nord a Sud (e anche oltre) altrettanti territori della migliore Italia gastronomica, sono nell’ordine: La Serra Bistrot, ristorante situato all’interno dell’Agriturismo Diffuso Castello di Vezio, sopra Varenna; il Ristorante Al Capitano di Lucia Di Giovanni e Nerio Cameli di Porto San Giorgio (Fermo); Il Ristorante La Corte degli Dei di Giovanni Paone ad Agerola (Napoli), Ristorante La Rosa Bianca di Aquara (Salerno) e il Ristorante Nostrana di Portland (Oregon, Stati Uniti).
A cambiare specialità e quindi piatto da collezionare sono invece: l’Osteria La Lanterna a Cressogno (Como) con il Coniglio di Carmagnola ripieno della nonna Dantina, l’Hotel Sassella Ristorante Jim a Grosio (Sondrio) con gli Gnocchi di patate ripieni al bitto Dop con bresaola Igp dell’Hotel Sassella Ristorante Jim, il Ristorante il Poeta Contadino a Alberobello (Bari) con la Purea di fave con cavatelli ai frutti di mare del Ristorante il Poeta Contadino e Cinghiale “Genuino” delle Mainarde alla Tintilia della Locanda Belvedere a Rocchetta Volturno (Isernia).

