Giorgio Panariello, affermato comico, attore e regista, è anche autore. All’attivo ha diverse pubblicazioni con Mondadori, tra cui il libro “Io sono mio fratello”, dedicato al caro fratello Franco, scomparso nel dicembre 2011.
Ne “Io sono mio fratello” l’autore racconta un periodo doloroso e importante della sua vita. Con semplicità e naturalezza si toglie ogni maschera, mettendosi a nudo, chiamando per nome tutto ciò che ha angosciato la sua vita.
Cresciuto con i nonni materni, che fino ad un certo punto della sua vita credeva fossero suoi genitori, scopre di avere un fratello quando una giovane e bella donna glielo presenta. Più tardi capirà che quella stessa donna è sua madre, la quale, in un paio di anni ha messo al mondo lui e Franco, il fratello, avuti con uomini diversi. I due figli non conosceranno mai i loro padri.
Franco, per tutti Franchino, è più sfortunato di Giorgio perché, fino alla maggiore età, è affidato a un collegio. Tra i due fratelli nasce un’intesa indissolubile. Mentre Giorgio tenta di uscire dalla situazione di precarietà cercando di emergere nel mondo dello spettacolo, Franco si dà all’alcool e alla droga.
Le loro strade si dividono anche se sul cuore di Giorgio c’è un peso enorme, quello di sentirsi in qualche modo responsabile della vita di Franco. Giorgio farà di tutto per salvarlo, per strapparlo dalla seduzione della droga. Con tenacia e determinazione Franco riuscirà a trovare la sua strada, ma il destino gli giocherà un brutto scherzo. All’età di 50 anni la sua vita giunge a destinazione tragicamente. Per Giorgio è una mazzata, credeva di aver combattuto tutte le battaglie possibili con Franco e tutte le sue certezze crollano in una manciata di secondi.
Giorgio Panariello ripercorre con minuzia il rapporto con Franco, le loro fragilità, le loro paure, la loro solitudine, il senso di abbandono. Con uno stile a tratti poetico, l’autore apre per la prima volta un capitolo straziante della sua esistenza. Guarda in faccia il dolore e lo trasforma, metabolizzandolo attraverso la scrittura e la condivisione.
