Matteo Nerbi di Carrara, classe 1976, ha pubblicato il suo ultimo libro, In absentia, edito da GFE (2026).
Con estrema delicatezza l’autore entra nei suoi personaggi, accomunati dal desiderio di autenticità e dalla ricerca continua dell’essenza.
Nel suo percorso narrativo Nerbi è affiancato dalla Voce Narrante, una sorta di spalla che offre un’interpretazione singolare, donando ai racconti nuove sfumature. Talvolta, la Voce Narrante si discosta dall’autore, come se fosse il suo alter-ego o il suo inconscio; talvolta, è la voce del personaggio, ma anche voce corale, come nel coro della tragedia greca, e ancora, è voce dell’autore. È un connubio potente in cui chiunque può immedesimarsi oppure discostarsene.
In absentia è una raccolta che necessita di una lettura attenta e che arriva a toccare le corde più intime, affrontando tematiche come l’assenza e il vuoto che lasciano le persone care che non sono più con noi, e ancora, valori come l’amore e l’amicizia.
Appassionato di musica, Nerbi sviluppa la raccolta come un concept musicale: tra una “Intro” e una “Outro”: ogni racconto risuona nell’altro, affidando alla metafora musicale il delicato compito di dire ciò che il linguaggio non riesce a trattenere. Perché ciò che è perduto non scompare davvero: cambia sembianza, si trasforma e prosegue il suo cammino verso l’oltre.
L’autore, inoltre, si sofferma sulle emozioni del cuore e dell’anima per contrastare la differenza dilagante. Per enfatizzare ulteriormente la suggestione, Nerbi ricorre alla poesia cristallizzando le emozioni.
Foto concesse dall’Ufficio Stampa di Matteo Nerbi


