A settembre, una delle più magiche cornici italiane si veste di una speciale bellezza: la cultura. Un quid necessario per vivere pienamente – con la mente e non solo con i sensi – i caratteri meravigliosi che la natura ha donato a una città unica come quella di Camogli. Così, come di consueto negli ultimi anni, il colorato borgo marinaro si prepara per un evento internazionale immancabile, il Festival della Comunicazione.
Per la sua dodicesima edizione è quasi tutto pronto. È un’attesa che ogni volta dura 365 giorni: un countdown che parte dal momento in cui la quattro giorni chiude il sipario e promette l’appuntamento per il nuovo anno, anticipandone la futura tematica.
In questo modo iniziano i preparativi per dare vita al più spettacolare evento in Italia, capace di raccogliere, in un solo festival, le direttrici che gettano le basi alla comunicazione e alla relazione umana: dalla tecnica alla filosofia, dal giornalismo alla giurisprudenza, dalla scienza alla letteratura.
Abolita ogni barriera, si scelgono i più variegati punti di vista e i molteplici condotti culturali per far emergere il tema selezionato che, quest’anno, verterà sul concetto di “Ispirazione”. Il palinsesto messo a punto avrà come protagoniste la ricerca scientifica e la tecnologia, con un programma che coinvolgerà oltre 160 ospiti e un centinaio di appuntamenti tra lectio, dibattiti, spettacoli e laboratori. Dalla fisica delle particelle all’intelligenza artificiale, dal mistero del sonno al futuro del nostro pianeta: questi i punti di partenza per poter sviluppare un dialogo onnicomprensivo e costruttivo su ciò che più di ogni altra cosa rende attiva e partecipativa la vita di noi uomini.
Da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025 Camogli ospiterà, nelle sue piazze e nei suoi vicoli intrisi di voci straordinarie, coloro che non possono avere altri impegni se non quello di darci il proprio prezioso contributo e di renderci testimoni che la comunicazione garantisce una reale comprensione del mondo delle cose e delle relazioni. Quelle voci che vogliamo riempiano ancora le piazze e i vicoli delle loro inestimabili interpretazioni.
