Per Riccione il mare non è soltanto una risorsa turistica, ma una parte essenziale della propria identità. Dal 16 al 19 luglio la città ha rinnovato questo legame con la Festa della Madonna del Mare, quattro giorni dedicati alla memoria della marineria, alle sue tradizioni e ai riti che, da generazioni, accompagnano la vita dei pescatori e delle loro famiglie.
Il momento più atteso è stato quello di domenica 19 luglio, quando alle 9.15 il porto di Riccione ha fatto da cornice alla tradizionale processione in mare. Dopo la deposizione della corona alla Madonna del Mare, ha preso il largo un corteo di imbarcazioni storiche guidato dalla Saviolina, autentico simbolo della città.
La Saviolina per i riccionesi rappresenta molto più di una semplice barca. La sua storia è affascinante: costruita nel 1926 a Gabicce e varata nel 1928 con il nome di “Nino Bixio”, è la ricostruzione fedele di una tipica imbarcazione da pesca dell’Adriatico, realizzata seguendo le tecniche della tradizione marinara romagnola. Nel 1958 è stata acquistata dall’albergatore Saverio Savioli e ribattezzata con il nome che ancora oggi porta.
Affondata per ben due volte (la prima volontariamente nel 1944 per impedirne la requisizione da parte delle truppe tedesche, la seconda nel 1958 travolta da una violenta mareggiata), restaurata e valorizzata negli anni, nel 1994 è stata donata al Comune di Riccione, che ne ha affidato la gestione al Club Nautico.
Riconosciuta di interesse storico e artistico dal Ministero dei Beni Culturali, è oggi una preziosa testimone del patrimonio nautico riccionese e viene impiegata nelle principali manifestazioni dedicate al mare, diventando un ponte ideale tra passato e presente.
Lo sguardo è già rivolto anche al futuro. Nel 2027 è infatti prevista l’apertura dello STAR – Museo della Marineria e del Mare di Riccione, un nuovo spazio culturale pensato per raccontare la storia del rapporto tra la città e il suo mare. Il museo raccoglierà testimonianze, documenti, reperti e installazioni multimediali dedicate alla pesca, alla navigazione e alle trasformazioni della costa, valorizzando anche la Saviolina come una delle protagoniste del percorso espositivo. A lei sarà infatti dedicata un’intera sala con la possibilità di “navigarla” attraverso una ricostruzione tridimensionale interattiva.
