28/03/2026
Peschiera Borromeo

Echoes 3: Peter Gabriel tra maschere e metamorfosi

Il terzo atto di “Echoes” alla Fondazione Luigi Rovati chiude magistralmente il viaggio nell’art rock britannico. La mostra “Peter Gabriel. Frammentazione dell’identità” (3 settembre – 26 ottobre) esplora la metamorfosi perpetua dell’ex frontman dei Genesis, artista che ha fatto dell’identità multipla la sua firma distintiva.

L’esposizione al Padiglione d’arte svela un Gabriel caleidoscopico attraverso copie firmate degli artwork di Hipgnosis per i primi tre album solisti (Car, Scratch e Melt), le fotografie e i videoclip degli iconici travestimenti, dalla donna-volpe di Foxtrot al celebre trucco creato per “Shock the Monkey”. Un universo di maschere che racconta la ricerca identitaria di un artista mai pago delle convenzioni.

Il percorso espositivo, curato da Francesco Spampinato, parte da lontano: dalla celebre figura di Rrose Sélavy, alter ego duchampiano documentato da Man Ray, per proseguire con opere di Keith Haring e Kiki Smith, che esplorano la crisi dell’Io nell’epoca postmoderna. Un dialogo tra epoche che illumina la continuità di una ricerca artistica sulla disgregazione del sé.

Peter Gabriel ha sempre oscillato tra musica e multimedialità, anticipando i tempi con i progetti multimediali e interattivi in CD-ROM degli anni ’90. La mostra documenta questa evoluzione attraverso materiali d’archivio che testimoniano la sua capacità di reinventarsi costantemente, dalle performance teatrali con i Genesis agli sperimenti sonori della carriera solista.

Il progetto “Echoes”, dopo aver omaggiato Beatles, Pink Floyd, Yes e Genesis, si conclude con questo ritratto di un artista che ha saputo trasformare la frammentazione in forza creativa. Gabriel emerge come figura chiave nell’evoluzione del rock verso linguaggi ibridi, dove musica, immagine e tecnologia si fondono in esperienze totalizzanti.

L’ingresso gratuito (mercoledì-domenica, 10-19) offre l’occasione di scoprire un percorso che svela quanto l’identità artistica possa essere fluida, mutevole, sorprendentemente fertile quando abbraccia la propria molteplicità.

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