All’indomani dei festeggiamenti di Capodanno, il risveglio di piazza Costituzione a Peschiera è stato amaro. Le luci del mattino hanno messo in evidenza ciò che la notte aveva lasciato dietro di sé: cartacce, involucri, resti di fuochi d’artificio disseminati ovunque, come dopo una battaglia. Una scena che il sindaco Andrea Coden non ha esitato a definire, con parole nette, «un campo di guerra».
Il primo cittadino ha affidato ai social il suo sfogo, trasformandolo in un richiamo pubblico al senso civico. «È bello festeggiare – scrive – dovrebbe essere altrettanto bello avere rispetto dell’altro, delle cose, della città. È intollerabile che l’esito di una festa sia quello che vediamo in foto».
Non solo piazza Costituzione. Nel suo racconto, il sindaco descrive una città segnata in più punti dai resti della notte di San Silvestro: «Ieri sera alle due, girando per la città, ho osservato ovunque i cadaveri di fuochi d’artificio lasciati a terra su vie, piazze e marciapiedi. Era così difficile riportarseli a casa e smaltirli?».
Piazza Costituzione, negli anni, è diventata il luogo simbolo del Capodanno cittadino, il teatro della festa collettiva. «Festa, non guerriglia e non distruzione… almeno così doveva essere», sottolinea Coden, rimarcando la distanza tra il significato dell’evento e il suo esito concreto.
Da qui la decisione di non ricorrere immediatamente a fondi pubblici per la pulizia straordinaria. «Non ho alcuna intenzione di spendere soldi pubblici per ripulire quanto lasciato a terra ieri sera», afferma il sindaco, annunciando una serie di iniziative. La prima è un invito diretto alla cittadinanza: ritrovarsi oggi 1 gennaio, alle ore 15, in piazza Costituzione «con scopa e paletta, per ridare dignità a quel luogo». Un gesto che Coden vorrebbe privo di bandiere e appartenenze: «Mi piacerebbe molto che questo gesto non abbia nessun colore politico, ma sia la giusta presa di posizione per dare valore al senso civico e al bene pubblico».
Accanto all’appello collettivo, l’invito è rivolto anche a chi, nella notte di festa, ha lasciato i resti dei fuochi in strada: tornare indietro e smaltirli correttamente. Infine, l’annuncio di un’attività di verifica: «Mobiliterò la nostra Polizia Locale a un’attenta indagine per individuare le giuste responsabilità di quanto accaduto».
L’appuntamento è fissato. «Vi aspetto alle ore 15, insieme possiamo farcela», conclude il sindaco. Nel frattempo, la piazza resta lì, ferma e paziente, in attesa che la città decida come voltare pagina dopo la notte di festa.

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