28/03/2026
Peschiera Borromeo

Bareggio ricorda Paki Canzi: una serata di musica, memoria e presenza viva

All’Auditorium M.T. Calcutta a Bareggio, la sera del 20 marzo 2026, la musica ha oltrepassato i confini dello spettacolo per farsi memoria condivisa. Doveva essere il concerto di Paki Canzi, storico leader dei Nuovi Angeli, artista poliedrico e raffinato arrangiatore. Si è trasformato, invece, in un tributo corale, intenso e necessario, dopo la sua improvvisa scomparsa il 15 marzo.

La scelta di non annullare l’evento si è rivelata non solo opportuna, ma profondamente significativa. Il palco è diventato uno spazio di elaborazione collettiva, dove amici, colleghi e compagni di viaggio hanno dato voce a un’eredità artistica e umana che continua a vivere.

Ad aprire la serata è stata Valentina Canzi. Con parole misurate e autentiche ha restituito il ritratto più intimo del padre: non solo musicista, ma uomo capace di lasciare un segno duraturo in chiunque lo incontrasse. Il suo intervento ha tracciato il perimetro emotivo dell’intera serata, sospesa tra commozione e celebrazione.

Poi, la musica. Sul palco si sono alternati artisti che rappresentano pagine significative della scena musicale: Ronnie Jones, Gianni Minuti dei Senta Cruz, Rodolfo Maria Gordini, Piretti Dante , Pino d’Isola, Daiano, Tony Ray, Sonia Milan, Nino Formicola e Carlo Lecchi. Ognuno ha portato non solo la propria voce, ma un frammento di storia condivisa con Canzi.

Tra ricordi, aneddoti e interpretazioni dei brani più amati, il concerto ha assunto la forma di un racconto collettivo. Non una sequenza di esibizioni, ma un dialogo continuo tra passato e presente, tra assenza e presenza. E proprio in questa dimensione sospesa si è percepita con forza la presenza di Paki Canzi.

Nelle note, nei silenzi, negli sguardi: ogni momento è stato attraversato da una memoria viva. Il pubblico, attento e partecipe, ha condiviso un’esperienza rara, quasi intima, in cui la distanza tra palco e platea si è annullata.

In un tempo segnato dalla fugacità, la serata ha ricordato il senso più autentico della musica: creare legami, attraversare le vite, restare.
E, per questa sera, Paki Canzi è stato davvero lì con tutti noi.

   

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