Peschiera Borromeo ospita una perla culinaria: il ristorante Asina Luna è stato inserito tra le prime 50 steakhouse d’Italia da Braciamiancora. Possiamo immaginare questo riconoscimento come una guida per i ristoranti che servono menù a base di carne. Invece delle stelle assegnano fiammelle e Asina Luna ne ha ottenute ben due. «Sono tanti anni che lo siamo, non è la prima volta. Nel 2021 eravamo addirittura il miglior ristorante della Lombardia e poi abbiamo iniziato ad essere inseriti tra i migliori 50 d’Italia. Siamo stati anche per anni, fino all’anno scorso, tra i 101 migliori del mondo. Eravamo al 56° posto a livello della classifica mondiale.» Riccardo Succi, proprietario con la moglie Tiziana Dinoia del ristorante, non nasconde l’orgoglio di questo successo.
La loro avventura nella ristorazione è iniziata tempo fa, prima con un ristorante a Mediglia, nella frazione di Bustighera, poi rilevando uno spazio a Peschiera Borromeo, nella frazione di Mezzate, e aprire Asina Luna. «Volevamo fare qualcosa di più mirato, di più centrato, di più piccolino, più nelle nostre corde. ». Se il ristorante precedente si chiamava “Diavolo Rosso” come una canzone di Paolo Conte, Asina Luna è invece la protagonista di una canzone di Fabrizio De Andrè intitolata “Monti di Mola”. La passione per la musica è una costante e Succi scrisse anche un libro dedicato a De André intitolato “Laudate hominem”, dedicato all’album “Buona Novella” del cantautore genovese.
Questo approccio particolare si riflette anche nella cucina e nel loro piatto simbolo, lo steak sashimi. Ovvero una metodologia originale, ideato da Riccardo, per presentare la bistecca «Massaggio le fette di carne per farla gelificare, dopo averla passata naturalmente sulla brace, smonto i muscoli. Ci sono quattro passaggi di temperatura per portarla al piatto.» Un’invenzione che lo ha portato da Peschiera Borromeo a Tokyo per presentare la sua invenzione.
L’ultima fatica letteraria di Riccardo Succi è un libro dedicato al mondo della ristorazione e intitolato “9 giorni a settimana”, in cui racconta il dietro le quinte di un ristorante. La figura dello chef è cambiata negli anni e le trasmissioni televisive l’hanno un po’ idealizzata, Riccardo con questo libro vuole presentare la passione, la fatica e il sacrificio che si vivono in questo mondo. Il racconto copre tutti gli aspetti inclusi i dipendenti, i fornitori e fino ai lavapiatti, senza tralasciare l’aspetto umano e le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia.
Oggi la ristorazione non è solo cibo, ma è una sfida alla scelta consapevole del consumatore, un insieme di servizi che Riccardo chiama “meta-ristorazione”. Qualcuno la descrive come un’esperienza, in questo caso, che non si vive nella grande metropoli ma nella nostra Peschiera Borromeo.


Foto dai profili social di Riccardo Succi: steak sashimi e con Tiziana Dinoia.

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