La storica Sala Barozzi della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano – quella con il grande organo neoclassico che sovrasta la stanza – diventa per una settimana protagonista di una delle più interessanti installazioni del Fuorisalone 2026.
Anima Mundi. A Visionary Impulse, ideata dallo studio multidisciplinare Dotdotdot per Geely Auto, trasforma la sala in un microcosmo sensoriale in continua evoluzione. La conformazione dell’opera varia in tempo reale sulla base di dati ambientali – luce, umidità, pressione atmosferica – e del movimento delle persone nello spazio.
Il primo elemento che si percepisce entrando non è visivo: è un battito, basso e continuo, che definisce il ritmo dell’intera esperienza. A guidare i visitatori è la dimensione sonora: una composizione originale reinterpretata da un algoritmo e diffusa attraverso le 4.000 canne dello storico organo del 1901, protagonista assoluto dell’installazione.
I cinque pannelli monumentali che compongono l’opera reagiscono alla presenza di chi li attraversa, mentre immagini e paesaggi sonori si auto-generano. Nessuno guarda dall’esterno: chiunque entri diventa, involontariamente, co-autore di ciò che accade.
Il progetto si inserisce nel Porta Venezia Design District e porta la firma di un brand automobilistico cinese, Geely, che al Fuorisalone non porta un’auto su un piedistallo ma una riflessione sul rapporto tra essere umano, tecnologia e natura. Nell’installazione compare anche il nuovo Geely E2, integrato come simbolo di una mobilità che vuole essere sostenibile e accessibile.
Anima Mundi è visitabile fino al 26 aprile, con ingresso libero, in via Vivaio 7.
(foto di Rossella Rosselli)

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