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“Alcuni le chiamavano streghe” è il tema dell’aperitivo letterario in programma a Pioltello

“Alcuni le chiamavano streghe” è il tema dell’aperitivo letterario in programma a Pioltello

Tempo di lettura: 2 minuti. Sabato 11  giugno, alle ore 17.00 presso “Il bar che vorrei” al Parco della Besozza di Pioltello, ci sarà l’evento “Alcuni le chiamavano streghe” organizzato

  • PubblicatoGiugno 11, 2022
Tempo di lettura: 2 minuti.

Sabato 11  giugno, alle ore 17.00 presso “Il bar che vorrei” al Parco della Besozza di Pioltello, ci sarà l’evento “Alcuni le chiamavano streghe” organizzato da A.Li.D.A., associazione pioltellese che si occupa da anni di tematiche femminili quali la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza femminile, di pari opportunità nei diversi ambiti della società, di sostenere le potenzialità delle donne in ogni fase della loro vita e di  promuovere l’educazione all’uguaglianza di genere.

Questo evento fa parte, quindi, di un percorso che l’associazione sta perseguendo con entusiasmo e impegno e che vede molte volontarie, capitanate da Betty Collura, mettersi in gioco per la divulgazione e la conoscenza di queste tematiche.

Sabato sarà la volta di un aperitivo letterario per raccontarvi di Donne del “passato remoto”.

Nel 1791, l’attrice teatrale Olympe de Gouges pubblicò la Dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadina. Fu il primo documento scritto in cui, all’articolo 4, si specificava esplicitamente che «la libertà e la giustizia consistono nel restituire tutto ciò che appartiene ad altri; così l’unico limite all’esercizio dei diritti naturali della donna, cioè la perpetua tirannia dell’uomo, va riformato dalle leggi della natura e della ragione». 

Si tratta di un documento che, per quanto non ebbe successo ai suoi tempi, costituì uno spartiacque tra due mondi: quello della stregoneria, prima, e quello delle maniere gentili, dopo.

Entrambi i mondi saranno raccontati dallo scrittore Christian Rabbi, intervistato da Marcella di Garbo, con l’ausilio di una testimone d’eccezione: la principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808-1871), che fu giornalista, viaggiatrice, patriota, ma soprattutto donna che visse liberamente la sua vita. Per questo pagò il prezzo dei pregiudizi della società in cui viveva, che nel 1848 arrivò ad accusarla di necrofilia, una sorta di “stregoneria” ottocentesca.

A.Li.D.A. Associazione Libere Donne Attive aps, fa parte della Rete antiviolenza V.I.O.L.A. Adda-Martesana.

Evento all’aperto. Ingresso libero, con consumazione obbligatoria.

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