Gli agrumi sono il frutto delle stagioni invernali e benché oggi siano molto comuni, la loro diffusione dall’Asia all’Europa ha impiegato secoli. Il primo ad essersi diffuso è stato probabilmente il cedro, mentre il mandarino è giunto tardi sulle nostre tavole, nel XIX secolo. Oggi sono un frutto simbolo del Mediterraneo e in Europa i principali paesi produttori sono la Spagna e L’Italia.
Il Fai dedicherà un fine settimana a questo dono della natura ospitando la XIV edizione di “Agrumi” presso la Villa Necchi Campiglio di Milano. L’esposizione consentirà la scoperta delle varietà botaniche e permetterà di acquistare piante, frutti, mieli, birre aromatizzate, profumi, cosmetici, raffinati decori e altri prodotti selezionati. Inoltre sarà possibile conoscere insolite varietà e alcune novità come i materiali ricavati dai sottoprodotti della lavorazione delle arance.
L’esposizione sarà aperta da sabato 24 a domenica 25 gennaio; il programma e le informazioni per la visita sono disponibili sul sito del FAI. Sarà possibile partecipare ai laboratori per preparare dolci agli agrumi oppure al workshop di cianotipia. Diversi i momenti di approfondimento previsti che illustreranno la storia e la diffusione degli agrumi, nonché incontri a tema culinario con esponenti importanti della cucina contemporanea, come Mattia Pecis, che ha ottenuto la sua prima stella Michelin e il prestigioso riconoscimento come miglior giovane chef dell’anno. Inoltre Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani porteranno alla scoperta di uno dei 50 migliori ristoranti al mondo, il Mirazur di Mentone.
Con la collaborazione con l’associazione “L’abilità” all’interno del servizio “Museo per tutti”, l’evento “Agrumi” è accessibile alle persone con disabilità intellettiva. L’associazione ha formato il personale del FAI dedicato all’evento affinché sia pronto ad accogliere e a interagire con questo pubblico.
L’esposizione sarà anche un’occasione per scoprire la villa Necchi Campiglio, un gioiello di storia incastonato nel cuore di Milano, che in questo weekend si riscalderà col sole dei “pomi d’oro” del Mediterraneo.

Foto: precedenti edizioni, foto di Gabriele Basilico (C) FAI – Fondo Ambiente Italiano