Nella serata di venerdì 16 gennaio, la sala consigliare di Pioltello, trasformatosi ancora una volta in teatro, si è riempita di risate a scena aperta assistendo alla commedia brillante “Ti amo o qualcosa del genere”, scritta e diretta da Diego Ruiz con Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz.
Una commedia degli equivoci, ambientata sulla terrazza di Diego (Diego Ruiz) che è in attesa della sua fidanzata Francesca (Milena Miconi), quando, a sorpresa, compare una sua amica di lunga data, Gaia (Tiziana Foschi). La scena dà inizio a un battibecco causato dalla presenza di Gaia. Ogni volta riesce a far dileguare le fidanzate di Diego il quale, non da meno, sembra sempre pronto a irrompere su scenari romantici dell’amica.
In prima battuta, Francesca sembra contenta di conoscere Gaia, in quanto Diego la presenta come un’amica lesbica. Francesca mostra subito una caratteristica spiritosa che scatena l’ilarità del pubblico: non riesce a memorizzare i nomi delle persone e ne ricorda soltanto l’iniziale.
Poco dopo, entra in scena Walter (Samuel Peron), il fidanzato di Gaia, un veneto rozzo e trucido che tratta male le donne. Anche qui, si assiste a un’esplosione di battute nate da un comico equivoco: Gaia ha fatto intendere che Walter sia omosessuale.
Samuel Peron inizia a divertire e ad ammaliare in una performance di danza che lascia il pubblico a bocca aperta (lo si ricorda come un egregio ballerino in coppia con Federica Pellegrini a “Ballando con le stelle”). La caratteristica divertente di Walter è che sbaglia tutti i modi di dire: per esempio, il celebre “acqua in bocca“ diventa “acqua in gola”, e ogni volta verrà corretto.
Dopo che un arrosto finisce per terra – così come gli spaghetti che diventano colla – la cena va in fumo definitivamente quando si scoprono tutte le bugie che portano Walter e Francesca a uscire di scena. Rimasti soli sul palco, Diego e Gaia si baciano, per così scoprire che tra di loro non c’è attrazione fisica ma solo “amore o qualcosa del genere”.
In questa commedia di Diego Ruiz, dal grande ritmo e dalla forte caratterizzazione dei personaggi, gli attori si divertono sul serio, così come il pubblico, che lo ha dimostrato con tanti applausi e risate a scena aperta.
Bella la scenografia di Mauro Paradiso, che non ha sofferto per l’assenza dello sfondo causata dalla mancanza di spazio.
Aiuto regia: Manuela Perfetti, direttore di scena: Ludovico Nardocci, audio/luci: Calogero Puleo.
Fotografie di Giulio Barreri, Paolo A. Pinter


