17/09/2026
Peschiera Borromeo

Come chiamiamo il Novecento

Il nome del secolo

Come si dà un nome a un secolo intero? È la domanda che sta al centro de “Il nome del Secolo”, il concorso lanciato da La Milanesiana in collaborazione con FNM, aperto fino al 30 settembre e rivolto a chiunque voglia misurarsi con una delle sfide intellettuali più ambiziose: trovare una definizione originale, efficace e densa di senso per il Novecento, un secolo che ha plasmato in profondità l’immaginario di tutto ciò che è venuto dopo.

L’iniziativa è nata durante una serata al Piccolo Teatro Grassi dove il linguista Andrea Moro – professore alla Scuola Normale di Pisa e membro dell’Accademia dei Lincei – ha aperto la riflessione con il prologo “Il desiderio di darsi un nome”. Studioso del linguaggio e dei suoi limiti, autore di saggi (tradotti in molte lingue) e di ricerche pubblicate su Nature, Moro conosce bene il peso delle parole, e sa quanto sia diverso descrivere qualcosa dal nominarla davvero. Sarà lui a presiedere la giuria che selezionerà una terna di finalisti e proclamerà il vincitore, valutando ogni proposta per forza concettuale, coerenza semantica e capacità interpretativa.

Al concorso sono associati i disegni originali per la rivista linus di Michele Bernardi e Davide Toffolo, che rielaborano l’autoritratto di Johannes Gump del 1646, citato dallo stesso Moro nel prologo: un’immagine che richiama il gesto di guardarsi allo specchio per cercare consapevolezza, non semplice autoriflessione. Un riferimento simbolico tutt’altro che casuale, che dice qualcosa sul senso stesso dell’operazione. Nominare il Novecento significa anche fare i conti con ciò che siamo diventati attraverso di lui.

Gli autori delle proposte selezionate saranno invitati alla serata finale per presentare le loro definizioni e riceveranno un abbonamento annuale a linus. Per partecipare basta compilare il form su www.ilnomedelsecolo.it.

Il concorso si inserisce nella 27esima edizione de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che quest’anno attraversa 18 città con oltre 60 appuntamenti sul tema “Il desiderio e la legge”.

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