16/09/2026
Peschiera Borromeo

Dalla Galleria Borromea alla Gen Z, “Causa Affetto” apre il dialogo su amore e relazioni

Causa Affetto Galleria Borroema_cover

Il 58% dei ragazzi della Generazione Z frequenta i centri commerciali più volte al mese. Non solo per fare shopping, per stare insieme, incontrarsi, parlare. È partendo da questa realtà che nasce “Causa Affetto”, il progetto che porta l’educazione sentimentale nei mall italiani.

L’iniziativa è promossa da Cushman & Wakefield e ideata da Orange Media Group, e coinvolge quindici centri commerciali in tutta Italia. La Galleria Borromea di Peschiera Borromeo, nell’hinterland sud-est di Milano, è uno di questi. Una scelta che non stupisce: secondo un’indagine BVA Doxa del 2023, per quasi un ragazzo su due la food court è prima di tutto un luogo di ritrovo, non di consumo.

Il progetto si articola in due fasi. Da maggio, chiunque può lasciare le proprie domande su amore, sessualità e relazioni tramite un QR code che rimanda al sito causaaffetto.it, oppure compilando una cartolina ai banchetti allestiti in galleria. L’anonimato è garantito. Le voci raccolte diventeranno poi la materia prima di un vodcast in otto puntate, previsto dall’estate su Spotify e YouTube, condotto da Giulia Boverio, attrice e conduttrice già nota per il programma La Mala educaXXXion. Ogni episodio vedrà alternarsi ospiti diversi, tra psicologi, sessuologi, scrittori, attivisti, comici e sacerdoti, per esplorare temi come il consenso, il piacere, gli stereotipi di genere e la violenza.

Il nome del progetto è già un manifesto. Prendendo in prestito il principio logico di causa-effetto, gli ideatori lo hanno trasformato in causa-affetto: se ogni azione generasse affetto invece di un semplice effetto, forse l’educazione sentimentale non sarebbe più necessaria. Un’utopia dichiarata, che però traccia una direzione precisa.

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