Active News Blog CULTURA GENERALE La missione dei clown in Burundi per portare il “sorriso che guarisce”

La missione dei clown in Burundi per portare il “sorriso che guarisce”

Maria Grazia venne chiamata in una capanna tipica dei Pigmei e ancora umida per la recenti piogge. Nella casa c’era una mamma con, al petto, un bambino di pochi mesi e una bambina tremante distesa tra stracci umidi. Maria Grazia e i volontari rivestirono madre e la bambina con i pochi abiti che avevano e le condussero al dispensario medico, dove pagarono una tessera sanitaria per accedere alle visite e alla terapia. Grazie a questo intervento provvidenziale la bambina non morì di malaria. Ma cosa faceva Maria Grazia Torri, italiana di Fano, nei dintorni della città di Gitega, capitale del Burundi?

Maria Grazia Torri è una delle poche clown terapeuta professionista abilitate alla formazione degli operatori per la clown-terapia. Ovvero un insieme di tecniche che cambiano la relazione operatore e paziente per migliorare l’efficacia delle terapie tradizionali e la risposta del corpo alla malattia. Questa tecnica resa celebre da Patch Adams ha ottenuto definitivi riconoscimenti scientifici per la sua efficacia introducendo il contatto fisico, il gioco e il sorriso nella relazione tra operatore e paziente. Quando Padre Zenon Ndayiragije, del Burundi, venne in Italia e vide il lavoro di Maria Grazia, che da clown si fa chiamare Clown Dottoressa Morgana, volle imparare questa tecnica e volle che venisse insegnata ad altri operatori africani.

Così tra il novembre 2022 e metà gennaio 2023, Morgana è volata a Gitega per la seconda volta dal 2020, con altri volontari, per insegnare queste tecniche ai medici, infermieri laici e missionari locali. La tecnica è stata mostrata e applicata negli orfanotrofi, nei centri per disabili e nelle strutture mediche. Da subito gli operatori hanno capito come questa metodologia cambiasse profondamente l’atmosfera e l’efficacia del loro intervento. Ma se questo non bastasse, durante questa missione i clown sono diventati il punto di collegamento con la Onlus italiana Urukundo per realizzare sul campo progetti quali la costruzione di case, con tecniche tradizionali locali, distribuire attrezzi da lavoro e farine arricchite per combattere la denutrizione. I fondi raccolti garantiranno al dispensario medico alimenti fino al dicembre di quest’anno e più di mille tessere sanitarie.

Morgana ci conferma che l’Africa «Quando la scopri in questo modo ti entra nella vene. Quando la vivi potendoti donare a gli altri ti cambia la vita», ed è quindi pronta per preparare la nuova missione di “SorrisiInfiniti Burundi” per portare, in uno dei paesi più poveri del mondo, il sorriso dei clown e il sostegno di tutti quelli che la vorranno aiutare.

 

 

Foto: Maria Grazia Torri

 

 

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