28/03/2026
Peschiera Borromeo

TikTok. Una generazione connessa – articolo Liceo Primo Levi 4/6

I social media negli ultimi anni hanno portato nelle vite delle persone – e in particolare in quelle dei giovani – grandi cambiamenti. Tra le applicazioni più utilizzate dagli adolescenti, TikTok è diventata una delle piattaforme digitali più influenti al mondo.

A livello mondiale, TikTok ha oltre 1,5 miliardi di utenti attivi mensili. In Italia, sono registrati all’applicazione più di 21 milioni di utenti, e circa il 60% di questi ha tra i 16 e i 24 anni. Gli utenti italiani mediamente trascorrono circa 52 minuti al giorno sull’app, una stima allineata a quella di altri paesi occidentali.

L’applicazione fa ormai parte della vita quotidiana della maggior parte dei giovani. Non è più utilizzata solo per lo svago, ma è diventata anche una piattaforma per la socializzazione e l’informazione. Con il solo utilizzo di un cellulare, chiunque può creare facilmente un contenuto e condividere una propria passione, un’idea o un interesse con un pubblico molto vasto. Inoltre, la piattaforma permette di creare delle comunità virtuali basate su degli interessi specifici come la musica, la cucina, la moda. Uno studio su adolescenti europei ha mostrato che molti giovani apprezzano il potersi esprimere liberamente e il sentirsi parte di un gruppo, percependo un senso di appartenenza grazie ai social.

Purtroppo, vi è anche il rovescio della medaglia. La piattaforma sociale diviene spesso un luogo pericoloso in cui ci si costruisce una seconda identità. I “like”, i commenti, e le visualizzazioni possono influenzare estremamente l’autostima, portando molti adolescenti a valutare il proprio valore sulla base dei loro “mi piace”. Diversi studi affermano che chi fa un utilizzo eccessivo TikTok è più soggetto all’insoddisfazione fisica e alla tendenza al confronto sociale, soprattutto tra gli utenti più giovani.

Un altro problema decisamente importante è la dipendenza digitale. Alcuni studi sostengono che, in Italia, un adolescente su quattro, tra gli studenti nelle scuole superiori, mostra segnali di dipendenza dai social. Ciò interferisce con lo studio, il sonno, le relazioni umane, e il benessere psicologico viene messo a dura prova. Organizzazioni sanitarie di diversi paesi hanno segnalato che rischi come ansia, depressione, scarsa qualità del sonno e aumento dell’isolamento sociale siano legati a un utilizzo eccessivo dei social. E questi effetti sono collegati spesso anche alla tipologia dei contenuti visualizzati e alle relazioni disturbanti che ne derivano.

Fortunatamente, nel tempo è aumentata anche la consapevolezza rispetto ai rischi e ai pericoli insiti nei social. Per questo sono state fondate istituzioni e organizzazioni al fine di promuovere l’educazione digitale. Gli esperti sottolineano quanto sia importante insegnare ai più giovani come riconoscere i meccanismi degli algoritmi, valutare l’affidabilità delle fonti e gestire il tempo online.

Le famiglie e le scuole hanno un ruolo fondamentale. Dovrebbero unirsi per aiutare i ragazzi a limitare l’uso dei social mediante attività stimolanti, relazioni reali e momenti di riflessione.

TikTok ha trasformato le abitudini di milioni di adolescenti e, come ogni cosa, ha portato aspetti positivi e negativi. A ogni modo, diventa urgente promuovere un utilizzo dei social che sappia valorizzare la creatività e l’apprendimento, senza mai sottovalutare la necessità di porre limiti. La costruzione di un solido supporto psicologico è necessario per sostenere i giovani in un mondo sempre più online.

R. Incampo e F. Kahkah

Foto: immagine Pixabay

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