29/03/2026
Peschiera Borromeo

“La casa degli sguardi”, il libro di Daniele Mencarelli

Il poeta Daniele Mencarelli, classe 1974, ha esordito nella narrativa nel 2018 con il romanzo “La casa degli sguardi” – edito Oscar Mondadori – raccontando la sua esperienza all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Nel libro autobiografico l’autore si mette a nudo svelando la sua dipendenza dall’alcool, i suoi continui fallimenti, la solitudine e il suo rapporto delicato con la famiglia. È un poeta stimato ma da tempo non scrive più versi e si chiude sempre più in se stesso. In questo grande malessere incontra uno spiraglio a cui si aggrappa, giorno dopo giorno: grazie a un amico trova lavoro come addetto delle pulizie presso una cooperativa che opera per l’ospedale Bambino Gesù. La sua vita cambia lentamente e faticosamente. Estremamente sensibile, Mencarelli soffre nel toccare con mano la fragilità dei bambini ricoverati, soprattutto quando la malattia non dà loro alcuno scampo. Per annegare i suoi dispiacere trova rifugio momentaneo nell’alcool ma, terminato l’effetto inebriante, il dolore torna a bussare alla porta.

Grazie al suo lavoro, il protagonista trova la sua dimensione, si sente a casa, nonostante la sofferenza, assorbe gli sguardi dei piccoli degenti che gli entrano dentro per sempre.

Nell’alternanza tra sobrietà e ubriachezza la sua esistenza trova finalmente un senso. Un giorno nasce l’idea improvvisa di realizzare un libro di poesie e trova il coraggio di proporlo al Presidente dell’ospedale che decide di sostenerlo nel suo progetto. La poesia diventa la sua arma per sconfiggere le paure e il dolore. Segnerà la sua rinascita. I versi sgorgano come fiume in piena fino a dare luce alla raccolta “Bambino Gesù, Ospedale Pediatrico” (Tipografie Vaticane) dove Daniele racconta tutto il dolore di cui è stato impotente testimone.

Direttamente dal testo: «Tu non conosci calendario, né altro che essere bambino, malato aggrappato ai suoi disegni con cui librarsi dal dolore, Toctoc, Alfredo che un mattino hai bussato per entrare e dentro per sempre sei rimasto, continua a farmi casa del tuo sguardo, usami per restare vivo nel ricordo».

La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

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