08/04/2026
Peschiera Borromeo

Il malato immaginario di Molière al Teatro della Quattordicesima

Il Malato immaginario Tatro della Quattordicesima locandina

C’è una poltrona, un letto sempre pronto, un tavolino ingombro di pozioni e ferri medicali. E un uomo che in quello spazio asettico ha costruito la sua prigione. Argan, il malato immaginario di Molière, non soffre di malattie del corpo: soffre di un’incapacità genetica a vivere, a decidere, a uscire dal perimetro rassicurante della sua nevrosi. Il Teatro della Quattordicesima porta in scena il 14 aprile 2026 (ore 20:30) questa commedia senza tempo con una messa in scena che punta sulla sobrietà per dire tutto.

La regia di Maria Grazia Bettini sceglie l’essenziale: la stanza spoglia non è solo fondale, è metafora della solitudine borghese, della depressione mascherata da ipocondria. Argan – interpretato da Adolfo Vaini – trascorre le giornate tra clisteri e salassi, sotto la cuffia candida e nella vestaglia stropicciata, le calze molli sui piedi ciabattanti. Un ritratto feroce e tenerissimo insieme, quello del benestante che ha fatto della malattia il suo unico linguaggio con il mondo.

Accanto a lui campeggia Tonina, cameriera onnipresente che il padrone vive come un incubo, eppure è lei a tenere in piedi il mondo. Un contraltare perfetto, affidato a Francesca Campogalliani, che firma anche i costumi insieme a Diego Fusari. Il cast è numeroso e variegato: con loro Loredana Sartorello, Margherita Governi, Sofia Laratta, Michele Romualdi, Davide Cantarelli, Giovanni Rodelli, Marco Federici e altri ancora.

Le musiche originali sono di Nicola Martinelli, le luci di Massimiliano Fiordaliso, la coreografia di Selene Gola. Uno spettacolo che dimostra come Molière, a distanza di secoli, sappia ancora raccontarci meglio di chiunque altro. Biglietto unico a 15 euro.

Il Malato immaginario Tatro della Quattordicesima locandina

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