28/03/2026
Peschiera Borromeo

Il 2025 di Fidas

Gennaio è il mese di bilanci. Anche Fidas condivide il resoconto del 2025.

Sebbene i dati in termini di donazioni non siano stati brillanti, Fidas li vive come un’occasione per interrogarsi, migliorarsi e rafforzare il suo impegno, là dove è possibile fare di più e meglio.

«Accanto ai numeri, però, ci sono le persone. E le persone continuano a sorprenderci – annuncia Fidas –. Anche quest’anno la partecipazione al Fantadono è stata entusiasmante: un gioco, certo, ma soprattutto un modo leggero e coinvolgente per raccontare l’impegno quotidiano di chi sceglie di donare. Due nostri “fuoriclasse”, con 12 donazioni ciascuno nel 2025, hanno conquistato il primo posto a pari merito, seguiti da un gruppo numeroso di campioni della donazione pronti a raccoglierne l’eredità».

Grande entusiasmo ha accompagnato anche la nuova iniziativa Ciak Don-Azione, che ha dato volto e voce ai donatori, immortalati nell’atto del dono e pronti a condividere emozioni, pensieri e motivazioni. Perché il dono non è mai solo un gesto tecnico: è un’esperienza profondamente umana.

Il progetto Un Mare di Gocce resta, più di ogni altro, il cuore pulsante di Fidas: uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, alle loro famiglie, ai docenti, con la convinzione che educare alla solidarietà oggi significhi costruire una società più giusta domani.

Fidas è grata ai 14 donatori centenari ancora in attività. Tra loro, un nome spicca su tutti: Augusto Bezza, il quale ha raggiunto il traguardo straordinario di 229 donazioni ed è, in assoluto, il donatore più generoso dell’associazione. In storie come la sua si riflette il senso più profondo dell’essere comunità: un mare fatto di gocce, tutte diverse, ma unite dallo stesso valore.

La sezione di Peschiera Borromeo – presieduta da Giuseppe Iosa – è una realtà fortemente connessa a Milano: molti donatori scelgono di donare presso le associazioni ospedaliere del capoluogo o presso AVIS Milano, spinti da dinamiche lavorative e da una mobilità quotidiana che lega strettamente il comune alla città.

«Ci piace pensare alla nostra associazione come una bicicletta – dichiara Iosa –. Se tutti mettono forza sui pedali, l’associazione procede. Se si smette si ha l’effimera illusione di proseguire la marcia: in realtà siamo destinati a fermarci. Per noi donare sangue non è soltanto “allungare il braccio”, ma esprimere un’idea di cittadinanza attiva, consapevole e solidale. Come sapete Fidas è fortemente radicata sul territorio e ne rappresenta idealità e vedute. Il nostro è un modo concreto di prendersi cura degli altri e della comunità. Senza eroismi. Anzi, non amiamo l’abbinamento donatore di sangue-eroe».

Per chi volesse approfondire la realtà Fidas può consultare il sito: https://www.fidas-milano.it/sezioni/peschiera-borromeo-2/

Foto concesse da Giuseppe Iosa

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